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martedì 25 giugno 2019

Attualità mercoledì 22 ottobre 2014 ore 07:25

"Toscana fanalino di coda per le liste di attesa"

Giovanni Donzelli - dichiarazione

Fratelli d'Italia contesta il primato della sanità toscana: "41 giorni di attesa per un ricovero per tumore al seno, la media nazionale è 24"



FIRENZE — Durissimo intervento dei consiglieri regionali di Fratelli d'Italia dopo che l'assessore alla salute Luigi Marroni ha reso noti i risultati dell'ultimo dossier ministeriale sulle prestazioni sanitarie nelle strutture pubbliche italiane nel 2013.

"In nessun’altra regione oltre la Toscana sono necessari 40 giorni di attesa per essere ricoverati per un tumore al seno, specie a fronte di una media nazionale di 24 giorni - dichiarano i consiglieri Giovanni Donzelli, Paolo Marcheschi e Marina Staccioli - Sul fronte del tumore alla prostata, peggio della Toscana (47,6 giorni) c’è solo l’Umbria con quasi 51. E lo stesso discorso vale per angioplastica (36,6, giorni) tumore al polmone (27) o all’utero (27,8), dove i tempi d’attesa per essere ricoverati vedono la Toscana terzultima e superata persino dalle regioni del Sud Italia, non sempre al top".

"Il quadro del Ministero della Salute sui tempi di attesa in regime ordinario e di day hospital,  parte del dossier SDO relativo al 2013, è profondamente diverso da quello descritto dal governatore Enrico Rossi e dall’assessore Marroni - proseguono i consiglieri -  Tranne che per operazioni alle tonsille, in cui la nostra regione è quinta, tutti gli altri indicatori registrano performance da zona retrocessione”. 

Gli esempi posti dai rappresentanti di Fratelli d'Italia sono molti.

"Prendiamo il caso delle operazioni per il by-pass coronarico: in Toscana sono necessari oltre 49 giorni, mentre in Calabria o Basilicata ne bastano 15 - sottolineano - Oppure il tumore al colon: se in Molise bastano 9 giorni, in Toscana serve quasi un mese. Il problema non riguarda solo gli interventi in regime ordinario ma anche quelli in day hospital come l’operazione di ernia inguinale: qui c’è da aspettare 77 giorni, in Campania e in Sicilia appena 25. Tempi lunghi persino per la chemioterapia (17,9) e la coronarografia, dove peggio dei 41 giorni toscani ci sono solo i 158 della Campania".

“La favola della sanità toscana che funziona ed è in testa alle classifiche – commentano Donzelli, Marcheschi e Staccioli - si scontra drammaticamente con i più recenti dati del ministero, che smascherano in modo impietoso il bluff del governatore Rossi e dell’assessore Marroni. Possibile che la Toscana abbia i tempi d’attesa più lunghi d’Italia, per giunta con un tasso di ospedalizzazione tra i più bassi? Rispetto a noi, anche le performance delle regioni del Sud Italia sembrano eccellenti. E a fronte di questo scenario desolante Rossi vuole introdurre il super-ticket per chiunque abbia più di 50mila euro di reddito, spacciandolo per una tassa sui ricchi che in realtà andrà a colpire un toscano su tre”.

E proprio ieri sera si e' svolto un vertice sulla sanità toscana fra il presidente della Regione Rossi e i rappresentanti delle forze politiche di maggioranza. Al centro della discussione la riduzione delle Asl e delle aziende ospedaliere-universitarie da 16 a 3 (con relativi tagli di vertici e dirigenti) e l'introduzione di un super ticket per i ricoveri ospedalieri dei cittadini che hanno un relitto superiore ai 50.000 euro

Mentre sul primo punto e' stata registrata una generale convergenza, sul secondo le posizione sono diversificate e in qualche caso contrapposte. Elemento non di poco conto visto che, entro la fine dell'anno, il consiglio regionale della Toscana dovrà approvare il nuovo piano sanitario e sociale integrato.



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