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martedì 19 novembre 2019

Attualità martedì 16 luglio 2019 ore 16:00

Stop alla plastica in Toscana, ecco #spiaggepulite

Parte la campagna per sensibilizzare turisti e residenti sulla legge toscana che bandisce stoviglie ed oggetti di plastica "usa e getta" in spiaggia



FIRENZE — La Toscana è plastic free e per sensibilizzare le persone prende il via la campagna della Regione #spiaggepulite. Un kit composto da due pannelli e sei locandine arriveranno in tutti gli stabilimenti balneari toscani: in italiano e in inglese. 

E poi ci saranno cartoline, adesivi, una pagina web e cover per personalizzare i propri profili Facebook, perché la campagna sarà naturalmente anche social.

L'obiettivo è quello informare e sensibilizzare turisti e residenti che il 25 giugno il Consiglio regionale della Toscana ha approvato una legge, figlia di un'intesa con le associazioni di categoria, che bandisce, tre anni prima che nel resto d'Europa, stoviglie ed oggetti di plastica ‘usa e getta' in spiaggia e negli stabilimenti balneari che vi si affacciano. Un invito a mantenere spiagge e mare puliti, contribuendo a risolvere insieme e alla radice il problema delle plastiche abbandonate o disperse in acqua.

"Ognuno di noi diventa protagonista ed ognuno può dare il proprio contributo" sintetizza così l'assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli, il senso dell'iniziativa. 

"Non si tratta solo di far rispettare i divieti contro l'abbandono della plastica sulle spiagge – spiega - , ma di coinvolgere i cittadini e i turisti in una campagna di sensibilizzazione che avverrà anche sui social. Così come è avvenuto con Arcipelago Pulito, il progetto che ci ha permesso di iniziare a ripulire i mari dalle plastiche insieme ai pescatori, identico spirito di collaborazione è alla base dell'intesa che ha preceduto la legge sulle spiagge e che abbiamo firmato con Anci e con le associazioni dei balneari". 

"Vorremmo non fare multe – dice Bugli – e crediamo che sia possibile: perché confidiamo in questa campagna partecipata e perché abbiamo già avuto prova di sensibilità diffusa".

Sono 34 le amministrazioni comunali che riceveranno dalla Regione, entro la prossima settimana, il kit; quindi saranno i Comuni a distribuire pannelli e locandine a loro volta agli stabilimenti balneari: 1405 in tutto (e 63 spiagge libere), tutta la costa toscana dal confine con la Liguria fino a quello con il Lazio, nessuno escluso. Ci sono già altre regioni dove l'intera costa è ‘plastic-free': Sardegna e Puglia; in Emilia Romagna l'iniziativa è legata ad alcune amministrazioni comunali. La Toscana è la prima e al momento la sola ad essersi dotata di una legge regionale.

La plastica mono-uso costituisce il maggior fattore di inquinamento degli arenili e del mare. Per questo Toscana ha deciso, assieme agli operatori economici, di mettere subito al bando questi oggetti. Chi li aveva già acquistati potrà smaltire le scorte di magazzino. Poi posate, piatti, cannucce, contenitori per alimenti, tazze e bicchieri dovranno rigorosamente essere di materiale compostabile. Addio dunque fin da questa estate a stoviglie ‘usa e getta' nei lidi e su tutte le spiagge del demanio marittimo. 

E chi non lo farà rischia, magari non da subito, una multa, da 1032 a 3.098 euro. Fatto salvo, naturalmente, quanto previsto dalla norma transitoria per lo smaltimento delle scorte.

Ci sono poi i mozziconi di sigaretta. Chi li getta a terra o in acqua è passibile di una multa da 60 a 300 euro. La norma è nazionale. I singoli Comuni stanno ragionando se optare per il divieto di fumo in spiaggia oppure se installare contenitori ermetici per evitare l'abbandono delle cicche.



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