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giovedì 18 ottobre 2018

Attualità sabato 14 gennaio 2017 ore 16:00

Nasce il paradiso delle auto storiche

Il progetto

Il parco tematico dei motori avrà una superficie di 13 ettari. Investimento da dieci milioni di euro, decine di posti di lavoro



CAPANNOLI — Un progetto unico nel suo genere, capace di racchiudere le mille passioni che gravitano intorno al mondo dei motori.

Nell'area di 13 ettari che sorgerà tra Capannoli e Selvatelle, ai piedi della salita che porta verso Santo Pietro Belvedere, troveranno spazio auto storiche, ovvero macchine datate 1920 fino a quelle che hanno venti anni di vita, mezzi militari, prototipi di auto per le corse sportive, modelli di Vespa, moto, macchine agricole, biciclette, camion d'epoca e una sezione che parla dei motori del futuro.

A raccontare il progetto è il suo ideatore, l'architetto Paolo Ceccanti, 57 anni di Perignano: "E' un progetto che ho pensato e poi condiviso col geometra Silvano Bagagli e l'architetto Alfredo Signorini". Il progetto è stato approvato anche dall’amministrazione comunale di Capannoli. La sindaca Arianna Cecchini ha approvato, nei mesi scorsi, una variante allo strumento urbanistico del Comune nell'area in cui sorgerà l'enorme complesso.

"Sono appassionato d'auto d'epoca e sono un architetto - ha spiegato Ceccanti - ho fuso questi due aspetti. Ormai non si costruiscono più case o capannoni, le nuove costruzioni sono sempre più spesso orientate al tempo libero. La passione per le auto viene da lontano, ero nel consiglio della scuderia Kinzica, seguo e organizzo raduni d'auto". 

Un parco che ha destato interesse in tutta Italia. Il progetto, già presentato nei mesi scorsi, si trova adesso in una fase cruciale. A breve gli interessati, imprenditori e appassionati, si troveranno per discutere la forma associativa per poter poi dare il via all'iter di costruzione: "La novità - ha spiegato Ceccanti - è rappresentata non dai restauri o dall'esposizione ma da uno spazio unico che coinvolgerà tutti questi aspetti".

Un progetto di ampio raggio, che non si limita alla passione per i motori: "La nostra idea ha respiro nazionale. Qui siamo vicini a città d'arte come Firenze, Pisa, Siena, Lucca, siamo vicini al mare. Alcuni tour operator si sono fatti vivi, sono interessati a coinvolgere il nostro parco, nei loro programmi di vacanza".

L'investimento previsto è di almeno dieci milioni di euro, la data di inizio e fine lavori non è ancora stimabile. L'intero complesso vivrà però sette giorni su sette e sarà capace di dare lavoro a decine di persone: "Avremo una scuola di restauro - ha aggiunto Ceccanti - grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio di Pisa. Ci sarà un ristorante, il mercatino di mostra e scambio".

Lo spazio avrà anche un Museo dinamico in cui potranno essere ospitate mostre temporanee come auto storiche di Formula 1, del motomondiale, oppure del mondo dei rally. Nello spazio capannolese potranno essere ospitati anche grandi piloti. Non è prevista la costruzione di un autodromo: "Si entrerebbe in un campo troppo complesso. Come si è visto a Peccioli e Pontedera costruire una pista da corsa è molto complicato. Avremo un rettilineo di 100 metri dove tirare le prime marce dell'auto appena uscite dall'officina".

René Pierotti
© Riproduzione riservata



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