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lunedì 17 giugno 2019

Attualità venerdì 25 novembre 2016 ore 15:01

Intercity a rischio, allarme dai sindacati

Tommaso Lanni, Uiltrasporti Toscana con altri sindacati, ha incontrato il sindaco di Firenze Nardella e l’assessore regionale ai trasporti Ceccarelli



CHIUSI — “Vorrebbero tagliare due coppie di treni sulla Napoli-Milano che vengono usati dai pendolari toscani per collegare Prato, Firenze, Arezzo e Chiusi, crediamo che sia necessaria intervenire prima della firma per evitare che i viaggiatori siano penalizzati”- è questo l’allarme lanciato da Lanni.

Dal prossimo 15 gennaio, infatti potrebbero sparire dai binari quattro treni Intercity che non rientrano nel nuovo contratto sul servizio universale che il Ministero dei Trasporti sta firmando con Trenitalia. Il condizionale è d’obbligo perché la trattativa è ancora in corso. Secondo l’azienda questi convogli sarebbero spesso vuoti.

“Crediamo sia necessario intervenire tempestivamente prima della firma del Mit per aumentare l’offerta dei treni che attraversano e si fermano nella nostra regione – si legge nella lettera inviata alle istituzioni da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti – il taglio di questi treni andrebbe a colpire in modo pesante i clienti pendolari costretti a utilizzare soltanto una tipologia di servizio, i clienti perderebbero gli ultimi collegamenti diretti esistenti provenienti da altre regioni e ovviamente colpirebbe le città che sarebbero tagliate nettamente fuori dall’unico sistema di collegamento ferroviario extra-regionale perdendo capacità di ricezione di persone e quindi di turismo e sviluppo economico”.

Ma proprio nel momento in cui si sta chiudendo la trattativa sul contratto, l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli invia un messaggio a Trenitalia e Governo: “Nessuno tocchi gli Intercity. Sono tre anni che abbiamo posto la questione sul tavolo del ministero, perchè i servizi garantiti dai treni intercity sono essenziali per l'utenza interregionale che non puo' accedere all'alta velocita', ma anche per i tanti pendolari che li utilizzano nei loro spostamenti quotidiani, soprattutto nella tratta Prato-Arezzo".

Infine Ceccarelli ammonisce: “Togliere questi servizi rappresenterebbe un danno gravissimo al servizio regionale, soprattutto per quelle regioni come la Toscana che stanno investendo convintamente su questo tipo di trasporto".



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