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sabato 24 agosto 2019

Lavoro lunedì 30 ottobre 2017 ore 19:31

Aferpi, Cevital a Piombino ha le ore contate

Per il Governo se nelle prossime ore non ci saranno novità concrete sarà scritta la parola fine per Aferpi. Convocata assemblea dei lavoratori



PIOMBINO — L'incontro al Ministero dello Sviluppo economico è iniziato con il  piede sbagliato a causa dello slittamento rispetto all'orario dell'incontro fissato per le 17 e poi slittato di quasi un'ora.

I sindacati Fim, Fiom, Uilm e Uglmet sono arrivati a Roma non come un fronte comune, a causa di punti di vista differenti su come arrivare al fatidico 31 Ottobre, scadenza entro la quale secondo l'addendum Cevital avrebbe dovuto presentare un partner siderurgico credibile pena la parola fine sul progetto Piombino.

Ma lo scenario che si è aperto nelle stanze romane è stato subito chiaro: Cevital nella sua lettera presentata al ministro Calenda non ha fornito le garanzie necessarie e certezze sui partner individuati. Il Governo avrebbe così annunciato che, in assenza di novità, nelle prossime ore darà il via al procedimento di contestazione per inadempienza contrattuale rispetto all'addendum sottoscritto nel giugno scorso.

"Cevital ha confermato per l'ennesima volta la su totale inaffidabilità. Il tempo è scaduto e da domani occorre cambiare percorso e puntare immediatamente su soggetti industriali più credibili. Il tempo passa e Piombino attende risposte non più rinviabili", così il leader Fim Marco Bentivogli al termine dell'incontro al Mise sulle prospettive del gruppo della ex Lucchini. 

"Prendiamo atto positivamente che il ministro Calenda si sia impegnato ad applicare quanto sottoscritto dall'addendum, avviando a partire dal 31 Ottobre tutti gli atti formali per rescindere il contratto. - ha aggiunto la segretaria generale Fiom Cgil Francesca Re David - Il Governo ha, inoltre, garantito sia la copertura economica in caso di commissariamento, sia la continuita' degli ammortizzatori sociali. Ci siamo finalmente liberati, anche se in ritardo, da un soggetto non affidabile. E' necessario che il Governo individui velocemente un soggetto industriale che sia in grado di tornare a colare acciaio a Piombino, garantendo anche il totale reintegro occupazionale".

"Ci vogliono soluzioni credibili per il distretto industriale di Piombino ed in particolare per lo stabilimento siderurgico che deve rimanere il cuore della produzione d'acciaio", ha aggiunto Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, nel corso dell'incontro al Mise sulle prospettive del gruppo della ex Lucchini.

"E' evidente che il gruppo algerino di Cevital fatica a dare le giuste garanzie. - ha continuato il leader della Uilm - Si tratta di una situazione che, per forza di cose, deve spingere il governo a valutare, attraverso l'amministrazione straordinaria, dei nuovi compratori che possano, attraverso un coerente piano industriale, investire adeguatamente per rilevare gli asset dell'Aferpi e riavviare la produzione siderurgica".

Fim, Fiom e Uilm hanno annunciato un'assemblea unitaria dei lavoratori nella sala del quartiere Perticale a Piombino per martedì mattina dalle ore 10 alle 12 durante la quale saranno forniti ulteriori dettagli sulle ricadute per i lavoratori.

Confermata l'assemblea convocata da giorni da Uglmet al Centro Giovani, sempre per martedì mattina dalle 10 alle 12. "Il Ministro ha ribadito come termine ultimo il 31 Ottobre e in maniera perentoria nessun altro tempo sarà concesso a Cevital. - ha commenta Uglmet - Si è trattato di un incontro interlocutorio, ma sono ben chiari gli scenari che si prospetteranno nei prossimi mesi".

Dina Maria Laurenzi
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