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giovedì 22 agosto 2019

Attualità mercoledì 18 maggio 2016 ore 12:20

Quel condominio misto targato Spes

Acquistano appartamenti "privati" dalla Spes ma la Regione trasforma i restanti in edilizia popolare a un prezzo più basso. Presentato un esposto



PESCIA — Il fatto risale a sei anni fa quando sei cittadini acquistano altrettanti appartamenti completamente ultimati, in un caseggiato costruito dalla Spes in via Lucchese. 

La compartecipata si occupa di edilizia popolare ma, in questo caso, il caseggiato in questione era destinato ad edilizia privata.

"E' allora - segnalano Luciana Bartolini e Giuseppe Fiore della segreteria Lega Nord Montecatini Terme e Valdinievole - Che la Spes, una volta venduti questi sei appartamenti a congrue cifre di mercato, avrebbe dato come l'impressione di non essere più solerte nella ricerca di nuovi acquirenti e difatti nessun'altro appartamento è più stato venduto".

Fino a quando, nel 2013, subentra la Regione che delibera di acquistare dalla Spes tutti gli invenduti di via Lucchese per destinarli ad edilizia popolare.

"La Regione - continuano Bartolini e Fiore - Ha acquistato gli immobili al valore massimo di mercato (molto superiore a quello che avevano pagato anni prima i primi acquirenti). Questa cosa ha stupito non poco i sei proprietari, sia perché, a detta loro, il valore di mercato nel 2013 era nettamente minore ma anche perché, da dati in loro possesso, con tale quotazione, la somma versata dalla Regione, guarda caso, copriva esattamente l'ammontare del mutuo contratto dalla Spes con la Cassa Di Risparmio di Pistoia e Pescia per realizzare il caseggiato che così poteva essere estinto. Su tali questioni infatti hanno ritenuto opportuno presentare esposto tanto alla Corte dei Conti che alla Procura della Repubblica".



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