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sabato 24 agosto 2019

Attualità lunedì 04 febbraio 2019 ore 14:24

Strage Viareggio, sconti di pena per prescrizione

L'accusa ha chiesto di tagliare 6 mesi ai manager stranieri imputati per il disastro del 2009. Incendio e lesioni colpose non sono più punibili



FIRENZE — Nel processo d'appello per la strage ferroviaria di Viareggio, dove morirono 32 persone, il sostituto procuratore generale di Firenze Luciana Piras ha chiesto condanne scontate di 6 mesi per i manager tedeschi e austriaci imputati nel processo. 

Le diminuzioni sono dovute alla prescrizione scattata nel 2018 per i reati di incendio colposo e lesioni personali colpose. Le condanne così riformulate vanno da 7 anni e 6 mesi a 8 anni e 10 mesi per 9 dirigenti di società estere del trasporto ferroviario.

Riguardo a queste prime richieste di condanna, il sostituto pg Piras, facendo riferimento alla prescrizione che ha dovuto applicare nel ricalcolo delle pene, ha detto che "non si può non rilevare che fatti gravissimi come questi trattati nel processo vengano cancellati dalla prescrizione come un colpo di spugna e ciò lascia un forte senso di ingiustizia".

I familiari delle vittime della strage di Viareggio hanno fatto vari appelli perché gli imputati rinunciassero alla prescrizione, scattata a maggio del 2008.

Presente in aula, anche questa volta, l’ex ad di Fs Mauro Moretti, già condannato a 7 anni in primo grado. Al palazzo di giustizia di Firenze, presenti anche i familiari delle vittime che hanno lasciato sulle sedie dell’aula una maglietta con il volto di ognuna delle 32 vittime.

In rappresentanza della Regione Toscana, costituita parte civile, c'è la consigliera Pd Elisabetta Meucci.



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