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lunedì 14 ottobre 2019

Cronaca mercoledì 25 maggio 2016 ore 13:00

Voragine, la procura apre un'inchiesta

Gli inquirenti che indagano sulle cause del crollo sul lungarno Torrigiani hanno già acquisito alcuni atti e documenti. Nardella: "Firenze è sicura"



FIRENZE — E' Gianni Tei il pubblico ministero incaricato di accertare se esistono responsabilità per la voragine lunga 200 metri e profonda tre metri e mezzo che alle 6.14 di stamattina si è aperta sul lungarno Torrigiani, a poche centinaia di metri dal Ponte Vecchio e dalla Galleria degli Uffizi, facendo sprofondare una ventina di auto in sosta. 

Una situazione drammatica in continua evoluzione. Il cedimento potrebbe essere stato provocato dalla rottura di due tubazioni dell'acquedotto e, una volta pompata via tutta l'acqua fuoriuscita dalle condutture e che ha allagato la voragine, il fronte franato sul lungarno potrebbe ampliarsi, come peraltro già avvenuto nel corso della mattinata.

Nessuno è rimasto ferito ma i danni sono ingentissimi così come i disagi provocati alla popolazione: l'approvvigionamento idrico è stato interrotto o ridotto al minimo in gran parte di Firenze per molte ore. Disagi anche in alcuni Comuni della piana fiorentina e a Prato le cui reti idriche sono in parte alimentate da quella fiorentina. 

Con l'ausilio di una grossa gru si sta procedendo alla rimozione delle auto precipitate nella voragine. "Ma forse alcune non potranno essere mai recuperate" ha precisato un tecnico di Publiacque.

Non si conosce ancora il reato ipotizzato dal pm Tei ma alcune fonti assicurano che la polizia giudiziaria ha già acquisito una serie di documenti inerenti i lavori effettuati da Publiacqua in quella parte dell'acquedotto fiorentino. 

Sotto la lente anche gli interventi messi in atto la notte scorsa da mezzanotte e mezzo, quando un residente ha segnalato ai vigili urbani che il lungarno Torrigiani era invaso dall'acqua ed è stato accertato che si era rotta una tubazione dell'acquedotto, alle 6.14, ora in cui la sede stradale ha ceduto e si è scoperto che si era rotta una seconda tubazione, molto più grande della prima. Sei ore cruciali durante le quali i tecnici di Publiacqua hanno messo in atto alcune operazioni, come la riparazione del primo tubo. "E quell'intervento è stato portato a conclusione entro le 4 del mattino" hanno assicurato i tecnici di Publiacqua. (vedi articoli collegati).

Ancora da sciogliere quindi il nodo cruciale: ovvero se è stata la rottura della seconda tubazione a provocare la voragine oppure se è stata la frana del manto stradale a far schiantare la conduttura.

Il disastro fiorentino è seguito con clamore da tutti i mezzi di informazione del mondo, con danni di immagine per tutta la città. Dal canto suo il sindaco Dario Nardella, presente sul luogo del cedimento dalle 7 di questa mattina, ha cercato di lanciare messaggi rassicuranti.

"Quando sono arrivato sul lungarno Torrigiani ho avuto un colpo al cuore - ha detto il sindaco - Ma posso dire che non c'è alcun pericolo per le persone e il centro storico di Firenze è assolutamente in sicurezza".

VIDEO - VORAGINE LUNGARNO TORRIGIANI FIRENZE
VIDEO - VORAGINE LUNGARNO TORRIGIANI FIRENZE 2


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