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Attualità giovedì 19 gennaio 2017 ore 13:48

Binario 16, parte il Treno della memoria

​Il 23 gennaio il convoglio speciale porterà 501 studenti toscani nei campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau. Viaggio dedicato a Primo Levi



FIRENZE — Un viaggio nella memoria, un viaggio per passare il testimone del ricordo di una delle pagine più strazianti della storia dell'umanità: lo sterminio degli ebrei, dei deportati militari e politici italiani, omosessuali, rom nei campi di concentramento nazisti. Il 23 gennaio più di cinquecento studenti di 68 istituti superiori toscani partiranno alla volta dei campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau, in Polonia, con il Treno della memoria, con cui la Regione Toscana celebra dal 2002 la giornata del ricordo delle vittime dello sterminio nazista ed è organizzato in collaborazione con il Museo della Deportazione e Resistenza di Prato, con tutte le Province, il Comune di Firenze e l'Ufficio scolastico della Toscana.

Insieme ai ragazzi partirà la vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni, l'assessora all'istruzione Cristina Grieco, il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, la vicepresidente Lucia De Robertis, i consiglieri regionali Tommaso Fattori e Manuel Vescovi e l'ideatore del treno della memoria Ugo Caffaz.

Quest'anno il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, farà un saluto ai giovani studenti al binario 16 alla stazione di Santa Maria Novella a Firenze dove partirà il treno speciale, proprio da dove partì il primo treno dei deportati toscani. ha sottolineato come in questo momento storico sia ancora più importante educare i giovani ai valori di eguaglianza e democrazia contro ogni estremismo.

Dal 2002 ad oggi, sul treno hanno viaggiato oltre 7000 studenti e circa 600 insegnanti, con questa edizione si supera la soglia dei 6mila studenti partecipanti. Quest'anno sono 500 gli studenti degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, 51 gli studenti universitari dei tre atenei toscani, 75 gli insegnanti di 68 istituti secondari insieme a testimoni diretti della Shoa, alle delegazioni in rappresentanza di ebrei, deportati, partigiani e politici, militari, rom e sinti, omosessuali sterminati dalla follia nazista.

Servizio di Serena Margheri
MONICA BARNI SU TRENO DELLA MEMORIA - dichiarazione


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