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mercoledì 26 giugno 2019

Cronaca martedì 15 settembre 2015 ore 08:50

Slot machine, sequestri anticamorra in Toscana

Cavalli e videopoker al centro delle attività della famiglia Russo, fazione del clan dei Casalesi sgominata dalla Dia; 44 ordinanze di arresto



NAPOLI — Nel corso dell'operazione sono state sequestrate cinque aziende e 3.200 slot machine in Campania, Lazio e Toscana per insieme a sale Bingo, società per la distribuzione del caffè e la gestione di cavalli da corsa. 

Le ordinanze di custodia cautelare riguardano esponenti del clan, imprenditori e commercianti e un fantino molto conosciuto accusato di aver consapevolmente lavorato per conto di Massimo Russo, 

Le accuse a carico dei membri dell'associazione camorristica, aggravate dalla finalità mafiosa, sono trasferimento fraudolento di valori, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza e riciclaggio, tutti aggravati dalla finalità mafiosa. 

Secondo gli inquirenti, il clan Schiavone-Russo era il nucleo centrale dell'organizzazione, comandato da Francesco Schiavone, detto Sandokan, e da Giuseppe Russo, 'o Padrino, entrambi detenuti. 

Dopo la cattura di numerosi esponenti di primo piano del clan, gli investigatori ritengono che i ruoli di vertice siano stati assunti da Corrado, l'unico fratello ancora in libertà, e da Raffaele Nicola Russo, incaricati soprattutto di gestire l'associazione dal punto di vista militare.

Nel corso del tempo, i Russo si sono quindi imposti nella gestione delle estorsioni e nel controllo degli appalti, stringendo rapporti anche con rappresentanti delle amministrazioni locali.

Fra le principali attività, il monopolio delle slot machine e dei videopoker nei bar delle provincia di Caserta e della provincia di Napoli, utilizzando prestanome incensurati.



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