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domenica 18 novembre 2018

Attualità lunedì 09 giugno 2014 ore 18:38

Concordia a Genova, decisione ufficiale il 26 giugno

Servizio di Tommaso Tafi

La Conferenza dei servizi convocata dal Governo ha esaminato il progetto (peraltro l'unico) presentato da Costa. Richiesta ulteriore documentazione



ROMA — E proprio per dare il tempo a Costa di inoltrare le integrazioni e alla conferenza di valutarle, il commissario straordinario Franco Gabrielli ha chiesto al consiglio dei ministri di prorogare al 26 giugno la scadenza sulla scelta definitiva del porto in cui il relitto sarà smantellato (fissata per il 16). Ma i giochi sembrano ormai fatti, soprattutto considerando che alla conferenza dei servizi di oggi non è stato invitato alcun rappresentante del Comune o dell'autorità portuale di Piombino. Presenti invece il Comune del Giglio, la Provincia di Grosseto, la Regione Toscana, Arpat e Arval, Asl di Grosseto, il Comune, l'autorità portuale e la Provincia di Genova, la Regione Liguria, i ministeri dell'interno, dell'ambiente, della salute, dei trasporti, dei beni culturali, Ispra, Istituto superiore di sanità, Agenzia della dogane.

Il progetto per demolire a Genova il transatlantico affondato davanti all'isola del Giglio è stato messo a punto dal consorzio di imprese Saipem-San Giorgio ed è anche l'unico proposto da Costa Carnival. I costi previsti  sono di circa 100 milioni di euro.

Se la proroga richiesta da Gabrielli sarà accordata, il 16 giugno si terrà comunque una conferenza dei servizi istruttoria per fare il punto della situazione e confrontarsi sul quadro completo delle autorizzazioni e delle prescrizioni. Con particolare riferimento alla mitigazione dei rischi ambientali connessi al trasferimento del relitto, che contiene ancora oggi oltre 40 tonnellate di liquidi altamente inquinanti.

Molto critico sul progetto di Costa Carnival il governatore Enrico Rossi. ''E' un progetto carente, se fosse stato presentato ai tecnici del nucleo di valutazione della Regione Toscana - ha dichiarato Rossi - sono certo che dopo dieci minuti lo avrebbero rispedito al mittente''.

La Cgil Toscana ha duramente contestato la mancata convocazione delle istituzioni piombinesi alla conferenza dei servizi, invitando i sindaci della costa a sottoscrivere un documento in cui si chiede al governo Renzi di inviare il relitto a Piombino, dove proseguono a ritmo serrato i lavori per adeguare il porto alla rottamazione delle grandi navi (la struttura potrebbe accogliere la Concordia alla fine del prossimo settembre). Il documento è già stato firmato dai primi cittadini di Piombino, Portoferraio, Rosignano, Campiglia Marittima e San Vincenzo.

Secondo il governatore Enrico Rossi, la scelta potrebbe cadere su Genova solo se il porto di Piombino non fosse pronto entro settembre. ''Costa Carnival ha speso e fatto molto - ha commentato ancora il presidente - ma non puo' pensare di imporsi senza ascoltare il parere delle istituzioni e in primo luogo della Regione Toscana''.

''Non siamo in competizione con la Toscana - ha replicato il governatore della Liguria Claudio Burlando - Costa ha messo in competizione le imprese e quelle che hanno proposto il porto di Piombino secondo Costa non avrebbero la qualità e la foirza per gestire lo smantellamento''.

Anche il Movimento 5 Stelle ha annunciato di concordare con la scelta del porto di Genova a condizione pero' di eliminare gli inquinanti prima della rimozione e di far stipulare una polizza fideiussoria a Costa.

Nel frattempo proseguono al Giglio i lavori per installare i 30 cassoni che consentiranno alla Concordia di rigalleggiare alla fine di luglio.



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