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martedì 20 agosto 2019

Attualità lunedì 05 settembre 2016 ore 10:15

Concordia, ''Sono spariti i gioielli"

I sopravvissuti francesi al naufragio della nave denunciano la scomparsa dei loro beni di valore, gioielli e soldi dalle casseforti delle cabine



ROMA — Lo riferiscono Le Parisien e le Journal du Dimanche, citando Anne Decré, la responsabile del Collettivo dei cinquecento naufraghi francesi della Concordia. Secondo i superstiti le casseforti e il loro contenuto sono "misteriosamente spariti", dopo la loro fuga precipitosa quella notte del 13 gennaio 2012, quando naufragò la nave Concordia.

Il Collettivo ritiene che qualcuno se ne sia impossessato durante le operazioni di recupero o di smantellamento del relitto. Uno dei passeggeri racconta di aver avuto indietro la sua macchina fotografica, ma non "la collana di perle e gli orecchini di brillanti lasciati dalla moglie" in cabina.

Dal canto suo la Compagnia Costa Crociere, in merito alle accuse di furti del contenuto delle cassette di sicurezza, respinge ogni responsabilità nelle mancanze riscontrate nei contenuti delle cassette di sicurezza dopo il naufragio. "Non è possibile incolpare Costa Crociere di presunti furti avvenuti a bordo quando Concordia si trovava all'isola del Giglio - precisano dalla compagnia - infatti la nave era sotto custodia giudiziaria e non era consentito l'accesso a bordo di rappresentanti della compagnia". 

La compagnia aggiunge che "il Tribunale di Grosseto aveva affidato alla guardia costiera italiana l'apertura e l'inventario del contenuto delle cassette di sicurezza recuperate su Costa Concordia dalla stessa guardia costiera dopo le operazioni di parbuckling. Solo in seguito Costa Crociere è entrata in possesso di queste cassette di sicurezza, e ha eseguito un dettagliato controllo e riassegnazione ai proprietari del materiale. Costa Crociere sta attualmente contattando tutti gli ospiti coinvolti in modo da riconsegnare loro il contenuto delle cassette di sicurezza recuperate, e gestirà singolarmente tutti gli ospiti le cui cassette di sicurezza siano risultate danneggiate o irrecuperabili". 

Riguardo alle richieste del Collettivo, Costa aggiunge anche che "con questo gruppo di 250 persone sono state realizzate negoziazioni fin dall'inizio, anche dando loro compensazioni anticipate. Quasi tutti i membri del Collettivo sono stati completamente indennizzati dei danni subiti, compresi quelli legati al contenuto delle cassette di sicurezza e solo pochi di essi stanno ulteriormente negoziando delle compensazioni aggiuntive per il contenuto delle cassette di sicurezza attraverso i loro legali. Non ci sono contenziosi aperti con nessuno di loro".



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