Attualità Martedì 10 Febbraio 2026 ore 11:20
Da Gaza al Meyer una neonata in prognosi riservata

La bambina è arrivata nella notte insieme ad altri 3 piccoli pazienti palestinesi che riceveranno cure in Toscana tra Firenze, Siena e Massa
FIRENZE — Ha meno di un mese ed è gravissima la neonata di Gaza arrivata all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze con una nuova missione di evacuazione sanitaria che dalla Palestina ha portato in Toscana complessivamente 4 bambini bisognosi di cure, 117 persone in tutto in Italia giunte a bordo di aerei dell'Aeronautica militare con atterraggio su vari scali nazionali fra cui quello di Pisa.
Dei 26 pazienti bisognosi di assistenza in Italia, i bimbi giunti in Toscana sono tra i più piccoli: due neonati ed altri due sotto i due anni di vita. Oltre alla bimba portata al Meyer di Firenze, uno è accolti all'ospedale delle Scotte a Siena e due all’ospedale del Cuore di Massa.
La più grave è appunto la piccolina ricoverata nella Terapia intensiva neonatale del Meyer in prognosi riservata. Arrivata insieme alla zia, ha una complessa malformazione vascolare del collo che ne compromette la respirazione. Per questo, alla vigilia della missione che l’ha portata in Italia, l’Aou Meyer Irccs ha modulato un’équipe calibrata sulle sue specifiche esigenze.
Sono partiti per seguirla nel trasferimento Simone Pancani, coordinatore delle attività umanitarie del pediatrico fiorentino, Fabio Panetta, anestesista, Roberto Baggi, responsabile dell’endoscopia respiratoria e Anna Petroni, infermiera specializzata di sala operatoria.
Il momento più delicato è stato quello dell’intubazione, anche perché i medici sono stati costretti a eseguire la manovra a bordo dell’aereo: “L’intubazione è stata molto complessa - spiega il dottor Baggi – ma una volta eseguita, il viaggio è stato relativamente tranquillo”.
Le condizioni della bimba adesso sono stabili, ma dovrà essere sottoposta a una lunga serie di accertamenti per capire la natura della malformazione e decidere come procedere.
Il ruolo della Cross di Pistoia
"Come sempre, il trasporto è stato organizzato nell’ambito di una missione della Protezione civile che ha attivato una operazione Medevac (Medical evacuation), il servizio di trasporto di persone ferite o con necessità di cure mediche", sottolinea l'ospedale pediatrico toscano. L’arrivo a destinazione è stato reso possibile dalla Cross di Pistoia e dalla Prefettura di Firenze.
Come accaduto in occasione degli altri corridoi umanitari, il Meyer si è attivato per accogliere la piccola e la famiglia: ad attenderli, come di consueto, c’erano anche gli assistenti sociali e un mediatore linguistico messo a disposizione dalla Fondazione Meyer per agevolare la comunicazione con i medici.
"La Toscana sempre pronta ad allargare le braccia"
“L’eccellenza della sanità toscana – commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani - si mette a disposizione, come sempre, di chi nel proprio paese non può ricevere cure adeguate. Non importa se si tratti di una guerra, di un cataclisma naturale o di altro ad impedirlo. La Toscana è pronta ad allargare ogni volta le proprie braccia".
"Questi viaggi sono sempre difficili e allo stesso tempo bellissimi, per la speranza che portano", commenta l’assessora al diritto alla salute Monia Monni, che era a bordo dell’aereo partito da Eilat.
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