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martedì 23 luglio 2019

Attualità martedì 16 febbraio 2016 ore 16:22

Il miglior antivirus è il cervello

Servizio di Serena Margheri

Tappa conclusiva del progetto Internet@minori@adulti, condotto nelle scuole toscane dal Corecom con l'Università di Siena e la polizia postale



FIRENZE — Adescamento sul web, cyber-bullismo o cyber-stalking, diffusioni di immagini riservate : questi alcuni dei rischi che corrono gli adolescenti navigando su internet e sono stati al centro dell'ultimo appuntamento del progetto Internet@minori@adulti, serie di incontri organizzati dal Corecom, nelle scuole toscane per diffondere una cultura dei comportamenti corretti per i giovani che navigano in internet. Oggi il 60-70% dei teenager incontrati nelle medie inferiori, su cui si è concentrato il lavoro degli esperti, è già sui social network .

Oggi il faccia a faccia tra le insidie del web e i giovani è toccato alla scuola Pieraccini di firenze. I ragazzi hanno ascoltato con interesse i consigli dell'esperto in sicurezza e tecnologie Fabio Ghioni. 

"Il miglior antivirus è il cervello - spiega Ghioni -. Io, ad esempio, sul mio computer personale non uso antivirus, ma utilizzo lo strumento con attenzione. Mi rendo conto che occorre insegnare come si usa il cellulare o il computer, ma ciò potrebbe essere fatto iniziando ad introdurre nelle scuole la sicurezza informatica". 

"Un'ora alla settimana di sicurezza informatica - ha aggiunto -, in cui si fanno anche delle prove pratiche, potrebbe essere estremamente interessante, sia per i ragazzi che per i genitori". 

Quanto al tema del cyberbullismo, spiega una nota, Ghioni ha sottolineato che "sempre di bullismo si tratta. E' quindi il fenomeno del bullismo che deve essere limitato. Ai ragazzi vanno dati strumenti e supporti in questo senso e non vedere il fenomeno solo come web".

Presente anche il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani: "Per quanto riguarda - ha detto Giani - l'approccio agli strumenti di comunicazione e ai nuovi media, le generazioni odierne sono assai più avanti di quelle che le hanno precedute. Colpisce la naturalezza che hanno nell'approccio con un telefono o un computer. Hanno una dimensione di rapporto che a noi sfugge. Ciò ha sicuramente molti aspetti positivi ma può averne anche di negativi. Occorre dunque che siano messi nella condizione di conoscere e saper utilizzare al meglio i loro strumenti". 

Soddisfazione è stata espressa dal presidente del Corecom Sandro Vannini che ha ricordato come, nell'ambito del progetto, "negli ultimi tre anni il Corecom toscano ha incontrato oltre milleduecento ragazzi. Con loro abbiamo affrontato sia i rischi del web che le grandi opportunità".

I temi trattati durante gli incontri coi ragazzi sono stati studiati da un gruppo di ricercatori in collaborazione con le forze dell'ordine per dare vita ad un vademecum chiamato 'internet@minori@adulti' che ora è stato realizzato nella sua versione aggiornata dal Corecom della Toscana .

Curato da Sandro Vannini e Michela Manetti , una prima versione del vademecum, stampato dal consiglio regionale della Toscana, è stata sottoposta alla valutazione di studenti, genitori e docenti di scuole a Grosseto, Siena, Livorno e Pisa nel 2014 e oggi è uscito nella sua versione aggiornata con le osservazioni recepite. 

SANDRO VANNINI SU INTERNET E MINORI - video
EUGENIO GIANI SU INTERNET E MINORI - video


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