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lunedì 14 ottobre 2019

Attualità venerdì 20 maggio 2016 ore 15:55

I consiglieri regionali Pd visitano Sollicciano

E' stata dedicata alla donne detenute la prima visita nelle carceri toscane: "Nel penitenziario segni di miglioramento ma c'è ancora molto da fare"



FIRENZE — Le detenute nella casa di pena fiorentina sono 75 e più di due terzi sono straniere, originarie della Bulgaria, Romania, Ucraina e Marocco. Tutte hanno alle spalle una storia di forte disagio sociale, disperazione e solitudine. In due vivono im carcere con il figlio.

Al sopralluogo a Sollicciano hanno preso parte Monia Monni, Alessandra Nardini, Valentina Vadi e Francesco Gazzetti  che hanno incontrato anche la direttrice Marta Costantino. 

"Per quanto riguarda le condizioni strutturali del complesso, già primi passi concreti sono stati fatti - hanno raccontato al termine della visita - sono cominciati i lavori di ristrutturazione di quella che era la ex casa di cura e custodia, anche la derattizzazione è stata effettuata e sono in arrivo nelle celle la doccia e l’acqua calda. Le persone con forti disagi psichici avranno una sezione ad hoc in cui saranno seguite con maggiore cura ed attenzione”. 

“Siamo rimaste soddisfatte dell’operatività e delle concretezza della dottoressa Costantino - hanno aggiunto Monni, Nardini, Vadi e Gazzetti - Abbiamo capito che per lei le persone non sono un numero, ma ognuna di esse è una storia precisa e questo ci ha fatto molto piacere perché è quello che vogliamo. Lavoreremo in contatto con l’assessore Saccardi, con cui la direttrice sta già operando proficuamente, affinché le condizioni possano migliorare sempre di più e le cose vengano fatte concretamente e non rimangano solo protocolli sulla carta”. 

La parte femminile del carcere si disloca in 5 sezioni. All’interno ci sono due aule studio, un cinema chiuso per lavori di ristrutturazione, una palestra, una sala yoga, un laboratorio di sartoria. 

Dopo la chiusura degli ospedali psichiatrico-giudiziari, sono molti i casi di persone con disagi psichiatrici gravi che convivono insieme alle detenute. Per loro sarà ristrutturata la vecchia sezione Casa di cura e custodia, i lavori sono già in corso.

"C’è comunque da fare ancora tanto per rendere quei locali luoghi idonei e accoglienti per la rieducazione - sottolineano i consiglieri Pd - Serve manutenzione infrastrutturale, un miglioramento dell’aspetto sanitario e investimenti su percorsi lavorativi dentro e fuori dalla struttura. E’ necessario un’arma di riscatto sociale, per chi vive qui e per chi uscirà. La pena deve essere rieducativa e l’inserimento nella società è una priorità a cui non vogliamo rinunciare”.

La visita dei consiglieri regionali del Partito democratico fa parte nel progetto Il Posto delle Donne, promosso dal gruppo del Pd in Consiglio regionale in occasione del 70mo anniversario del voto alle donne.

MONIA MONNI SU CONDIZIONI CARCERE DI SOLLICCIANO - dichiarazione


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Di Maio: «No a qualsiasi forma di patrimoniale»

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