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martedì 25 giugno 2019

Attualità domenica 26 novembre 2017 ore 14:00

"Noi abbiamo ancora voglia di lottare"

Matteo Renzi ha chiuso la tre giorni con il suo intervento finale davanti al popolo della Leopolda. Tra gli argomenti, lavoro, famiglie e fake news



FIRENZE — Come oramai succede da otto anni, Matteo Renzi, segretario del Partito Democratico, ha chiuso la Leopolda con il suo discorso finale davanti ad una platea di centinaia di persone accorse da tutta Italia per la kermesse renziana. E dopo un'ora di intervento Renzi si è fatto una foto di gruppo con i millennials, protagonisti di questa edizione.

In platea ad ascoltarlo, la moglie Agnese, il sindaco di firenze Dario Nardella, la ministra Valeria Fedeli, il ministro Graziano Del Rio, il ministro Giuliano Poletti, la sottosegretaria alla presidenza Maria Elena Boschi. 

Dopo i molti interventi che si sono susseguiti sul palco, dalla giornalista Federica Angeli che vive sotto scorta per aver denunciato le infiltrazioni della criminalità organizzata a Ostia a Deborah Serracchiani, sul palco sale Matteo Renzi, che inizia il suo intervento: "Grazie a chi nel 2014 diceva troppi politici e troppi vip e ora dice troppi pochi...fate pace con voi stessi, quest è luogo di leggerezza e idee e non di polemiche". 

E poi subito la sconfitta del referendum: "Se noi vogliamo essere intellettualmente onesti dobbiamo partire da ciò che ci ha bruciato, cioè la sconfitta del 4 dicembre", ha detto Matteo Renzi. "Se guardiamo indietro - ha aggiunto - ci scopriamo spesso a dire "eh pero se il referendum?".

"Non siamo come Berlusconi che ogni volta che perde dà la colpa a qualcuno, noi quando perdiamo diciamo che abbiamo perso, M5s parlano di complotto ed invece quando si perde è perché gli italiani scelgono altri. Vi invito all'onestà intellettuale perché se non guardiamo al passato non si è onesti sul futuro. Abbiamo perso la sfida ma la rifarei. Siamo qui ancora più forti di prima".

"Noi non pensiamo di vivere di rancore, se accetti la sfida sul terreno del fango non costruisci", ha detto ancora il segretario Pd. E poi Renzi ha lanciato un appello all'unità del partito: "Basta litigare e basta con il congresso permanente. Siamo una squadra", ha detto Renzi, che apre a nuovi alleati assicurando "pari dignità". "Chi non ci vuole stare avrà rispetto e non rancore perché non facciamo politica con rancore".

Poi Matteo Renzi è passato al tema dei famosi 80 euro: "Estendere gli 80 euro alle famiglie con figli". "Gli 80 euro vanno estesi e non cancellati, vanno estesi innanzitutto alle famiglie che hanno figli", ha detto Matteo Renzi.

Renzi ha puntato il dito contro M5s e Lega, sulle fake news: "La campagna contro la propaganda nasce dal desiderio di ricostruire una comunità. Dobbiamo fare una scommessa di serietà. M5s e Lega escono con gli stessi codici nell'advertising dei social. Usano le stesse tubature, non vogliamo fare leggi o censurare nessuno ma educare ad essere responsabili. Vi abbiamo sgamato amici dell'opposizione, ogni 15 giorni il Pd presenterà un rapporto su tutte le schifezze che troviamo in rete". Poi ha aggiunto: "Di Maio ha detto che vuole gli osservatori Osce; giacché ha il telefono in mano chiami anche i Caschi Blu e la Croce Rossa; ma chiami anche la Casaleggio e Associati da dove continuano a postare quelle schifezze, visto che lui continua a taggarli"



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