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giovedì 23 maggio 2019

Lavoro mercoledì 20 aprile 2016 ore 14:19

Record per lo sciopero dei metalmeccanici

In Toscana adesione sopra l'80 per cento: braccia incrociate alla Piaggio di Pontedera, Hitachi di Pistoia, alla Magna di Livorno e al Nuovo Pignone



FIRENZE — Dopo otto anni Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil si sono uniti per lo sciopero nazionale di categoria e hanno proclamato l’astensione dal lavoro di quattro ore in tutta Italia, a sostegno della vertenza che li vede a confronto con le organizzazioni padronali Federmeccanica e Assital. Hanno scioperato per l'80 per cento dei lavoratori alla Piaggio, 95 per cento alla Continental, 70 per cento alla Nuovo Pignone di Firenze, 96 per cento alla Selex, 80 per cento alla Hitachi ex Breda, 95 per cento alla Magna di Livorno, solo per citarne alcune. 

Piena soddisfazione da parte dei sindacati per la riuscita dello sciopero, oltre ogni aspettativa, con le produzioni nelle più importanti fabbriche pressoché ferme. 

"Siamo determinati - ha detto Massimo Braccini della Fiom Cgil - a conquistare un contratto nazionale di lavoro che continui a dare risposte collettive, tuteli i diritti ed aumenti i salari, qualsiasi modernizzazione non può essere fatta contro i lavoratori". 

"Qualora ce ne fosse stato bisogno - dice Vincenzo Renda, coordinatore regionale della Uilm -, i lavoratori metalmeccanici hanno dimostrato la ferma volontà di voler rinnovare e difendere il contratto nazionale". 

"Siamo molto soddisfatti perché questa iniziativa ha avuto un'adesione altissima in tutte le province della Toscana, con alcune grandi aziende come Finmeccanica a Firenze e Hitachi a Pistoia che si sono completamente svuotate", il commento di Alessandro Beccastrini, segretario della Fim regionale.



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