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domenica 18 agosto 2019

Attualità giovedì 08 settembre 2016 ore 21:37

'Questo referendum si vince e si vince bene'

Il segretario del Pd e presidente del Consiglio Matteo Renzi alla Festa dell'Unità di Firenze tra Olimpiadi, D'Alema, Raggi e il Sì al referendum



FIRENZE — Il presidente del Consiglio è arrivato a Firenze dopo Reggio per partecipare alla festa dell'Unità. Tutto esaurito alle Cascine per ascoltare il premier, in platea oltre 700 persone. Sventolano bandiere del Pd tra gli applausi: "E' bello essere a casa", ha esordito Renzi prima di iniziare l'intervista, durata due ore, con il giornalista Gianni Riotta dal palco delle Cascine.

Il primo pensiero di Matteo Renzi è andato al terremoto che ha devastato il Centro Italia: "Ricostruiremo tutto come era e dove era": così Renzi rispondendo alle domande del giornalista Gianni Riotta sul terremoto, aggiungendo che le scuole nei paesi terremotati riapriranno martedì 13 settembre.

"Mi piacerebbe - ha detto Renzi - che questo Paese potesse far tesoro delle disgrazie. Il rischio zero non esisterà mai. Ma l'alluvione, il dissesto, il terremoto è quando tutti insieme senza polemiche di parte, mettiamo i soldi che servono e mettiamo a posto i nostri fiumi, le nostre periferie. Poi litighiamo su tutto il resto".

Poi Gianni Riotta ha esortato il pubblico ad alzare le mani annunciando il voto favorevole o contrario. All'alzata di mano di chi si è detto per il no sono partiti alcuni fischi dei sostenitori del sì e il premier: "Non fischiate, ci sono e sono i benvenuti perché siamo convinti che la democrazia è una cosa bella".

"Chi dice - ha continuato Renzi - che se vince il si l'Italia diventa fascista si deve vergognare. Occorre avere cura delle parole. Io rispetto chi vota no, ma non si può sostenere il no dicendo che arriva il fascismo".

Tra gli applausi Renzi ha detto:"Questo referendum si vince e si vince bene, ma bisogna mettersi a lavorare tutti. Non è il mio referendum. Siamo partiti da Firenze per cambiare l'italia, che volete che sia vincere questo referendum". 

Sul voto per il referendum: "Se passa il sì le cose cambiano, se vince il no le cose restano così per 20 anni. Chi ci crede ci dia una mano, faccia comitati". "Si diceva 'è impossibile superare il bicameralismo paritario', noi la vogliamo superare la riduzione del numero dei parlamentari - ha concluso - la soppressione del Cnel, il titolo V, una riforma che abbiamo fatto noi sbagliando e dando troppe competenze alle Regioni".

Per quanto riguarda la situazione a Roma: "A Virginia Raggi dico che siamo pronti a dare una mano. Io non nego che le difficoltà ci siano ma la differenza è che io voglio superarle".

Sulla candidatura alle Olimpiadi di Roma Matteo Renzi ha fatto il paragone con l'Expo di Milano: "Chi dice no ai grandi eventi dovrebbe spiegare perché; quelli che dicono no ai grandi eventi perché qualcuno ruba bisogna arrestare i ladri. Io dico No a fermare il paese, questo atteggiamento distrugge il paese". 

Su D'Alema e la campagna per il No al Referendum Renzi ha detto: "D'Alema ce l'ha con me perché non l'ho nominato alto rappresentante della politica estera europea. Ma il punto centrale è che io non credo si possa fare una battaglia politica per un risentimento personale: si fa politica per sentimento, non per risentimento".

Anche gli ambulanti con la maglietta "No Bolkenstein" erano presenti durante l'intervento del premier Matteo Renzi. Renzi, a conclusione dell'intervista si è poi soffermato per alcuni minuti dietro il palco a discutere con loro la questione.

MATTEO RENZI SU REFERENDUM - intervento


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