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giovedì 21 novembre 2019

Politica martedì 01 dicembre 2015 ore 11:50

Riforma della sanità, 50 emendamenti dal Pd

Stefano Scaramelli

Il presidente della commissione sanità Scaramelli: "Dalle opposizioni solo polemiche strumentali. Dire che manca il confronto è una falsità"



FIRENZE — Non più tardi di ieri le forze di opposizione in Consiglio regionale hanno minacciato di bloccare i lavori dell'aula se il Pd non accetta di rinviare a gennaio l'approvazione della riforma sanitaria, in programma invece per la metà di dicembre. Una richiesta che punta a 'salvare' il referendum abrogativo di una prima legge sulla riorganizzazione del sistema sanitario regionale approvata nel marzo scorso e che verrebbe superata dal nuovo testo di riforma.

Ma il Partito democratico non sembra intenzionato ad accettare ultimatum.

"Domani presentiamo i primi emendamenti alla proposta di legge presentata dalla Giunta e giovedì inizia la loro discussione in commissione - scrive in una nota il presidente della commissione sanità Stefano Scaramelli -  Il gruppo del Pd ne ha elaborati cinquanta, con l'intento di migliorare il testo e dare il proprio sostegno e contributo politico ad una fase fondamentale per la nostra regione, come la riorganizzazione del sistema sanitario. I consiglieri delle opposizioni, invece che continuare a sbandierare le firme raccolte per il referendum, possono fare lo stesso: produrre idee e proposte, presentare emedamenti puntuali per far uscire dalla commissione e dall'aula una legge migliore. Il compito del Consiglio regionale è quello di fare le leggi, e i consiglieri sono pagati per questo, non per far scrivere i giornali" 

"Dire che non c'è spazio per il confronto è solo l'ennesimo tentativo di sfuggire alla discussione nel merito sui contenuti della nuova legge - prosegue Scaramelli - Da parte del gruppo Pd c'è stata la forte volontà di portare la riforma in tutti i territori della Toscana, raccogliendo così proposte e contributi preziosi per il nostro lavoro. Non c'è nessuna paura del referendum, che seguirà il proprio iter. Quello che bisogna dire però è che la nuova legge regionale sulla sanità serve per garantire la continuità dei servizi e dare stabilità al sistema, richiesta che ci arriva a gran voce dagli operatori del mondo sanitario. E questo punto fa parte del nostro patto con i cittadini, siglato con il programma di governo in base al quale il Pd ha vinto le elezioni regionali". 

"Nessuno dovrebbe sfuggire alle proprie responsabilità - conclude Scaramelli - Quella del Pd è fare una riforma che renda il sistema sanitario più efficiente, quella delle opposizioni è  confrontarsi nel merito. Sta a loro dimostrare di volerlo davvero e non di voler solo continuare con polemiche pretestuose".



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