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domenica 18 agosto 2019

Attualità giovedì 03 dicembre 2015 ore 18:51

Rincari dei treni, opposizioni all'attacco

Il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Mugnai e quello di Fratelli d'Italia Donzelli puntano il dito contro la decisione della Regione



FIRENZE — L'aumento del 3% è stato deciso dalla giunta regionale per non perdere il premio governativo e quindi evitare ritocchi più consistenti fra qualche mese.

Ma secondo il consigliere regionale di forza Italia Stefano Mugnai, "Se all’aumento corrispondesse un miglioramento del servizio – osserva Mugnai – probabilmente si accetterebbe. A capo chino, visto che già biglietti e abbonamenti non costano certo uno scherzo benché in cambio si ricevano prestazioni trasportistiche da primi del Novecento. Invece qui si aumenta col solo obiettivo di incamerare i soldi del fondo nazionale. Su come e se verranno impiegati e investiti tutto tace".

"Intanto – prosegue il capogruppo azzurro, pendolare storico lungo una delle tratte più infauste della Toscana, ovvero quella tra Firenze e Arezzo – nell’ultimo anno abbiamo patito disservizi e disfunzioni di tutti i generi, e ciò è comprovato dall’attribuzione del superbonus di ristoro che altrimenti non sarebbe mai stato erogato. Si è rotto di tutto, dai convogli alle linee elettriche. Ci sono stati ritardi, è piovuto nei vagoni, ci siamo congelati o arroventati a seconda della stagione, siamo stati dirottati da una linea all’altra e confusi da annunci e promesse… e ora l’unica cosa concreta che arriva cos’è? L’aumento tariffario".

Secondo Giovanni Donzelli il rincaro del 3% è una scelta cieca e irrsponsabile: “Il servizio per i pendolari in Toscana continua a peggiorare, eppure la Regione ritiene opportuno rincarare del 3% le tariffe dei trasporti pubblici. E’ una decisione inqualificabile”. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Giovanni Donzelli commenta l’aumento medio previsto dalla Regione Toscana per il 2016. “Mentre ogni giorno i cittadini sono costretti ai salti mortali per districarsi tra disagi e ritardi - sottolinea Donzelli - la Regione pensa bene di racimolare qualche ‘segno più’ del bilancio aumentando le tariffe. Rossi e la sua giunta vivono sulla luna - conclude Donzelli - operare una scelta del genere in un momento di difficoltà economica come questo è da ciechi, sordi e irresponsabili”.



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