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lunedì 19 agosto 2019

Attualità martedì 05 aprile 2016 ore 12:55

La Regione segnala i vecchi vertici Tpl a Cantone

L'esposto presentato all'Anticorruzione lamenta il comportamento in contrasto con le regole sulla concorrenza da parte dei gestori uscenti



FIRENZE — La segnalazione è stata presentata all'Autorità nazionale anticorruzione, all'Autorità di regolazione dei trasporti e al garante della concorrenza e del mercato.

Nel testo dell'esposto si parla di "atteggiamento ostativo da parte dei gestori uscenti rispetto all'esecuzione degli atti in base all'esito della gara unica regionale per la gestione del Trasporto pubblico locale su gomma", vinta da Autolinee Toscane, "contravvenendo obblighi che erano stati espressamente assunti in sede della gara stessa". 

A darne notizia è la Regione stessa. Da quanto emerso, ad Autolinee Toscane sarebbe stata negata la possibilità di fare una ricognizione dei beni mobili e immobili come previsto dal bando. 

Secondo quanto riporta l'esposto, la condotta dei vecchi gestori, "si pone in contrasto con le regole della concorrenza e rischia di pregiudicare in modo rilevante l'interesse pubblico ed un'efficiente erogazione del servizio di Tpl. Procrastinare, con comportamenti come quelli in oggetto, la possibilità che il nuovo gestore possa iniziare ad erogare il servizio significa, infatti, che l'amministrazione dovrebbe far continuare a svolgere il medesimo al gestore attuale, con obblighi di servizio".

"Ciò, oltre ad avere costi elevati - aggiunge l'esposto - impedirebbe di ottenere quegli investimenti che hanno costituito uno degli obiettivi più rilevanti della procedura di gara". 

"Questo comportamento è tanto più immotivato – si scrive nella segnalazione - in quanto tale attività, meramente ricognitiva, può ragionevolmente avvenire senza alcun rischio di interruzione di pubblico servizio e senza alcun intralcio alla regolare esecuzione del servizio da parte dei gestori attuali, che possono concordare con l'aggiudicatario le modalità di svolgimento della stessa. La suddetta attività non pregiudica lo svolgimento dell'iter giurisdizionale e pertanto  in questo senso non costituisce atto pregiudizievole perché non impedisce in alcun modo ai gestori attuali di continuare a svolgere il servizio sino alla stipula del contratto".



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