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lunedì 15 ottobre 2018

Attualità sabato 11 giugno 2016 ore 18:56

Una maratona musicale a sostegno dei rifugiati

Il concertone gratuito è promosso dalla Regione per il World Refugee Day. Tra gli artisti sul palco Marlene Kuntz, Teatro degli Orrori e IoSonoUnCane



FIRENZE — In tutto il mondo sono circa 60 milioni le persone costrette ad abbandoare la propria terra per guerre e persecuzioni: oggi ogni 122 abitanti c'è un un rifugiato, uno sfollato interno o un richiedente asilo. Per sensibilizzare su questo tema l'Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (UNHCR) promuove la Giornata mondiale del rifugiato cui anche la Regione Toscana con una serie di iniziative che culminano il 20 giugno prossimo in un grande concerto ad ingresso gratuito a Firenze.

L'appuntamento musicale ha per titolo #WithRefugees e si terrà alla Visarno Arena a partire dalle 17.30. A salire sul palco i Marlene Kuntz, Ministri, Il Teatro degli Orrori, a IoSonoUnCane, Paolo Benvegnù, Piotta, Mau Mau, Selton, a Sandro Joyeux, Verano, C+C=Maxigross, General Stratocuster & The Marshals e ai Cosmo. Il tenore di Harlem Noah Stewart e il compositore inglese Sacha Puttnam si esibiranno in una versione inedita di "You'll never walk alone".

Tre le altre iniziative in programma, sempre a Firenze nella mattina del 20 giugno dalle 11 alle 13 presso la sala Pegaso della presidenza della Regione, in Palazzo Strozzi Sacrati in piazza Duomo, si terrà la tavola rotonda "Noi stiamo dalla parte di chi è costretto a fuggire". I lavori saranno aperti dal presidente della Regione, Enrico Rossi, e dal delegato per il sud Europa dell'agenzia dell'Unu per i rifugiati, Stephane Jaquemet.

Il confronto avrà per tema "Vie sicure per l'accesso al territorio e percorsi d'integrazione per le persone rifugiate: politiche e strumenti". Verranno poi presentate esperienze di integrazione, come il progetto che vede protagoniste donne rifugiate che sostengono le pazienti oncologiche dell'ospedale di Ponte a Niccheri e quello che riguarda gli studenti delle scuole che hanno incontrato i rifugiati. Le conclusioni sono affidate a Carlotta Sami, portavoce UNHCR per il Sud Europa.



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