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mercoledì 23 ottobre 2019

Lavoro martedì 05 luglio 2016 ore 16:20

Furgoni in corteo contro la Bolkestein

Servizio di Dario Pagli

Massiccia adesione alla manifestazione regionale organizzata dai commercianti ambulanti dell'associazione Idea Toscana contro la direttiva europea



FIRENZE — Il lunghissimo corteo di furgoni anti-Bolkestein ha sfilato per le strade della città dal piazzale del Re del parco delle Cascine fino al piazzale Michelangelo. La sfilata ha creato notevoli problemi alla viabilità, con code e rallentamenti.

L'obiettivo della manifestazione, a cui hanno aderito anche molti sindaci e forze politiche come il Movimento 5 Stelle, Fratelli d'Italia e Forza Italia, è quello di sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sulle conseguenze dell'applicazione della direttiva Bolkestein per i commercianti ambulanti: la norma europea liberalizza questo tipo di attività eliminando i rinnovi automatici nell'assegnazione dei posti nei mercati e imponendo bandi pubblici i cui criteri però possono variare da un Comune all'altro. La Regione Toscana sta predisponendo nuove regole per uniformare i criteri di assegnazione ma gli ambulanti chiedono tempi rapidi e un rinvio dell'entrata in vigore delle nuove norme al 2020.

"Abbiamo incontrato il dirigente della Regione Toscana incaricato di gestire la direttiva Bolkenstein - spiegano i rappresentanti di Assoidea Toscana - e di fronte alle nostre richieste di chiarimento  lui ci ha chiesto tempo  perchè non era in grado di darci certezze, ad iniziare dai 40 punti che dovrebbero assegnati a chi ha già la concessione come riconoscimento della professionalità acquisita. Una conferma che sono a discrezione dei singoli Comuni toscani e che non tutte le amministrazioni sono intenzionati a riconoscerli".

"Abbiamo verificato  che pochissimi Comuni toscani si sono già attrezzati per la pubblicazione dei bandi - proseguono i rappresentanti di Assoidea - mentre la maggior parte brancola nel buio più completo".

Di qui la proposta degli ambulanti di far slittare l’applicazione della direttiva Bolkenstein al 2020 per uniformare le scadenze delle concessioni in tutti I Comuni a livello nazionale.

"Questo ci darebbe almeno tre anni di tempo per portare a termine il nostro obiettivo principale - concludono gli ambulanti - ovvero uscire definitivamente dalla direttiva Bolkenstein che, a nostro avviso, non riguarda la nostra categoria".

I commercianti ambulanti nella loro attività non sfruttano risorse naturali come, ad esempio, le spiagge. Ed è per questo che vogliono uscire dalla sfera di applicazione della direttiva europea.

FILIPPO NOGARIN SU PROTESTA CONTRO BOLKESTEIN - dichiarazione


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