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giovedì 23 maggio 2019

Attualità sabato 31 ottobre 2015 ore 10:59

Gli atenei vogliono fare i test anti droga

Sette università, guidate da quella di Firenze, hanno scritto al premier offrendosi di effettuare nei loro laboratori gli esami a chi guida drogato



FIRENZE — Ora che l'omicidio stradale è legge - manca solo la definitiva approvazione da parte del Senato - e che la guida in stato d'ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze psicotrope è punito fino a 12 anni di reclusione, è importante che i test antidroga vengano eseguiti con la massima precisione.

E' questo il punto di partenza che ha portato le università di Firenze, Pavia, Verona, Roma, Napoli, Catania, Sassari a sottoscrivere un appello indirizzato al presidente del Consiglio chiedendogli di poter essere loro ad effettuare i drugtest nei loro laboratori. 

"I drugtest da anni non vengono di fatto eseguiti come si dovrebbe. Il sommerso sotto i numeri ufficiali è enorme. E' giunto il momento di agire - hanno scritto nella lettere gli Atenei -. Le sette Università italiane - viene spiegato in una nota - possono mettere a disposizione del Paese laboratori e strumenti sempre più precisi e all'avanguardia per identificare la presenza di sostanze sconosciute e di difficile identificazione che spesso sono la causa di incidenti".

Oggi - ha aggiunto la tossicologa forense Elisabetta Bertol - si possono superare le intrinseche difficoltà nell'eseguire controlli a tappeto su strada. Metodi di facile esecuzione su strada da poter poi confermare tempestivamente in laboratorio, con garanzie di scientificità, utili per la prevenzione di questi incidenti e nel contempo rispettosi anche dei diritti dei guidatori e validi in tribunale. Ci auguriamo che il Governo accolga quanto prima questa disponibilità delle università italiane e dimostri la sensibilità per un progetto che vuole cercare di salvare vite umane, grazie all'identificazione precoce delle nuove sostanze psicoattive. I fondi non mancano".



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