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lunedì 09 dicembre 2019

Attualità lunedì 21 luglio 2014 ore 18:52

Il governo accelera sulle infrastrutture toscane

Servizio di Tommaso Tafi

Per il viceministro Riccardo Nencini i 270 milioni per Piombino potrebbero essere sbloccati entro luglio. Rossi rilancia su Tirrenica e Lucca-Pistoia



FIRENZE — Porti, aeroporti, autostrade e ferrovie. Per colmare il gap infrastrutturale che rallenta lo sviluppo e le comunicazioni interne alla Toscana, rispetto ad altre regioni del centro nord bisogna agire su più fronti contemporaneamente.

Di questo ne sono convinti sia il viceministro delle Infrastrutture, Riccardo Nencini, sia il Governatore della Toscana, Enrico Rossi, intervenuti a firenze a un convegno dal titolo evocativo "Il futuro è dietro l'angolo".

Dietro l'angolo, ha annunciato Nencini, ci sono i fondi per l'ammodernamento del porto di Piombino, 270 milioni di euro con cui verrà finanziato anche il completamento dell'autostrada Tirrenica che attualmente presenta un "buco" tra Rosignano e Civitavecchia. I fondi, bloccati dal Cipe, potrebbero trovare spazio nel decreto "sblocca italia" che dovrebbe essere pronto per andare in aula il 31 luglio. Se Camera e Senato faranno vacanze brevi, verrà convertito in legge entro agosto, altrimenti si slitterà a settembre.

Altro capitolo, quello che riguarda le ferrovie. E su questo si è concentrata l'attenzione del Governatore Enrico Rossi, che ha annunciato un accordo con Rete Ferroviaria Italiana per il raddoppio della linea Lucca-Pistoia. Un piano da 430 milioni circa, che verrà finanziato con 200 milioni dalla stessa Regione. I tempi però li ha dettati Rfi: 5-6 anni per il completamento del raddoppio, visto che il solo scavo del tunnel all'altezza di Montecatini impegnerà tempo e risorse per oltre 200 milioni. Tempi troppo lunghi, secondo Rossi, che ha chiesto di fare presto.

Chi guarda al mare è invece il Viceministro Nencini che ha lanciato l'idea di una holding unica che gestisca in sinergia tutti i porti della Toscana, per evitare che siano cannibalizzati da Genova da un lato e Civitavecchia dall'altro. Un'idea che ricalca quella sostenuta dal Presidente Enrico Rossi per quanto riguarda gli aeroporti di Pisa e Firenze, ma che per diventare realtà ha avuto bisogno di oltre 4 anni di gestazione.



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