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lunedì 21 ottobre 2019

Attualità mercoledì 18 ottobre 2017 ore 17:50

Alluvione, 26 milioni di danni per le imprese

Sopralluogo del presidente e commissario delegato dal Governo Enrico Rossi sui cantieri aperti dopo l'alluvione. La conta dei danni delle aziende



LIVORNO — Lavori e ricostruzione a ritmo sostenuto a Livorno dopo l'alluvione del 10 settembre scorso, una ricostruzione che va ad accrescere la sicurezza per ridurre così il rischio. Nuovo sopralluogo del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e commissario per l'emergenza sui cantieri aperti a Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo. Prima tappa il porticciolo del Chioma. Qui la forza dell'acqua e i detriti hanno distrutto il ponte e che adesso verrà ricostruito. Sul torrente Chioma i lavori hanno interessato anche la portata del fiume, che è stata aumentata. Altra tappa sul torrente Ugione e sul fosso Cateratto. Per quanto riguarda il Rio Maggiore, all'ipotesi c'è la possibilità di un intervento che metta sempre più in sicurezza la città.

Per quanto riguarda la ricognizione dei danni subiti da aziende, professionisti ed associazioni sono state consegnate oltre quattrocento schede C, per un totale di quasi 26 milioni di euro di danni dichiarati. Questi i dati raccolti dalla Camera di commercio del Tirreno e della Maremma e presentati nell'Ufficio del commissario nella sede del Genio civile di Livorno.

Il dato conclusivo parla di 25.917.001,20 euro per 417 soggetti che hanno depositato la scheda C alla sede livornese della Camera di commercio entro lo scorso 16 ottobre. Di questi, 394 sono aziende ed attività economiche, 12 professionisti e titolari di partita Iva, 11 associazioni con partita Iva che svolgono anche attività lucrative. Della cifra finale concernente i danni, 24.679.995,60 euro riguardano le attività economiche, 260.875 le partite Iva riconducibili ad attività professionali, 976.130,6 le associazioni con scopo anche di lucro.

Adesso le schede saranno inviate all'attenzione del Governo centrale. Lo scopo è rientrare è "agganciare" le richieste di indennizzo alla legge di Stabilità finanziaria che andrà in discussione in Parlamento tra pochi giorni. Il rendiconto verrà inviato a Roma, in quest'ottica, entro i primi giorni della prossima settimana.

"Abbiamo fatto con grande fretta proprio per non perdere il treno della Finanziaria", ha ricordato Rossi. "Nel caso alcune categorie di attività, come le associazioni con partita Iva e le strutture religiose, non dovessero rientrare nei rimborsi che stanzierà lo Stato, vedremo se è possibile intervenire come Regione". E ancora: "Nel frattempo chi ha presentato la scheda C può attivare il finanziamento senza interessi e senza garanzie con Fidi Toscana".

Gli imprenditori, i liberi professionisti ed i rappresentanti delle associazioni lucrative che hanno presentato la scheda C in Camera di commercio entro il 16 ottobre, potranno rivolgersi, fino ad esaurimento fondi, anche allo sportello che Fidi Toscana ha aperto all'Ufficio del commissario delegato al Genio civile di Livorno (via Nardini Despotti Mospignotti) per attivare il finanziamento di microcredito gestito dal raggruppamento temporaneo Toscana Muove, di cui è capofila Fidi Toscana, che prevede prestiti da 5 a 20 mila euro, secondo le casistiche, senza interessi e senza garanzie, da restituire in dodici anni con la prima rata a partire dal terzo anno.

Adesso le schede saranno inviate all'attenzione del Governo centrale. Lo scopo è rientrare nella legge di Stabilità finanziaria che andrà in discussione in Parlamento tra pochi giorni. Il rendiconto verrà inviato a Roma entro i primi giorni della prossima settimana.



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Conte: «Io contro il popolo delle partite Iva? Una fesseria»

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