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martedì 23 luglio 2019

Attualità venerdì 16 ottobre 2015 ore 14:40

Palloncini rossi contro il taglio dei salari

Sciopero generale dei dipendenti della Cna che da gennaio verranno assunti con il contratto dei poligrafici: in busta paga avranno 2.500 euro in meno



FIRENZE — Non hanno nessuna intenzione di arrendersi i lavoratori della Confederazione nazionale dell'artigianato della Toscana che dopo lo sciopero generale del 22 maggio sorso e quello di oggi, sono pronti a incrociare nuovamente la braccia il 16 novembre prossimo.

Tutto a causa della decisione della Cna di disdettare, a partire dal primo gennaio del 2016, il contratto del terziario con cui sono attualmente inquadrati i dipendenti, per sostituirlo con quello dei grafici artigiani. Un passaggio indolore secondo Cna, mentre secondo Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Toscana che hanno indetto la mobilitazione, si tradurrà in un taglio in busta paga di circa 2.500 euro l'anno e, per i nuovi assunti, di dire addio alla pensione.

Per questo i lavoratori, un centinaio su circa mille dipendenti di Cna in Toscana, si sono dati appuntamento sotto la sede dell'azienda a Firenze per un presidio rumoroso, ma pacifico. Dopo aver bloccato per qualche minuto il traffico in via Alamanni i lavoratori hanno lasciato andare in cielo alcune decine di palloncini rossi, con attaccato un messaggio diretto ai vertici dell'azienda: "Il nostro contratto è il terziario".

I lavoratori si sono poi rivolti alla Regione chiedendo l'apertura di un tavolo per trovare una soluzione, visto che la Cna non intende arretrare sul nuovo contratto che permetterebbe di risparmiare qualcosa, vista la grave difficoltà in cui versa sia l'azienda, che le 45mila imprese artigiane associate. 

SCIOPERO GENERALE DIPENDENTI CNA TOSCANA


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