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venerdì 18 ottobre 2019

Attualità giovedì 01 ottobre 2015 ore 10:05

Defibrillatori, le nuove norme slittano di un anno

L'entrata in vigore sarà dall'ottobre 2016 secondo le nuove regole per gli impianti sportivi approvate dalla commissione sanità



FIRENZE — Il nuovo testo, frutto di un’articolata elaborazione svolta in commissione, obbliga le società, gli enti e le associazioni che gestiscono impianti sportivi a dotarli di defibrillatori e di personale adeguatamente formato al loro utilizzo. Il nuovo termine per l’adeguamento, inizialmente previsto per l'ottobre 2015, slitta al primo ottobre 2016 e quindi sempre in anticipo rispetto al 2017, scadenza previste dalle norme nazionali.

“L’ampio consenso in commissione premia l’impegno del Pd nella stesura di una nuova legge che riesce ad anticipare le linee guida nazionali - ha commentato il presidente della commissione sanità Stefano Scaramelli insieme agli altri componenti Pd della commissione Paolo Bambagioni, Nicola Ciolini, Ilaria Giovannetti, Enrico Sostegni, Serena Spinelli - La Toscana va anche a sanare un quadro normativo incerto che non avrebbe consentito la dotazione entro i termini previsti dalla vecchia normativa".

La nuova proposta di legge sarà sottoposta all'approvazione del consiglio regionale il 6 ottobre.

Alla nuova scadenza, l’obbligo di adeguamento alla dotazione dei defibrillatori scatterà solo sugli impianti sportivi

In termini di semplificazione burocratica, la nuova legge non prevede più per i gestori la produzione e l'invio di documentazione ma solo la tenuta, presso l’impianto, del fascicolo contenente il materiale relativo al defibrillatore. 

Un altro aspetto importante riguarda la possibilità di ridurre di costi per i gestori di impianti sportivi, grazie a un possibile coinvolgimento delle Asl nei progetti di formazione.

Il capogruppo della Lega nord in consiglio regionale Manule Vescovi, membro della commissione, ha invece commentato negativamente le modifiche alla nuova legge.

“Siamo d’accordo sulla presenza di questi strumenti salvavita negli impianti sportivi - ha scritto Vescovi in una nota - ma riteniamo sbagliato aver fissato un nuovo termine per l’adeguamento da parte dei responsabili delle varie associazioni che avranno l’obbligo di dotarsi di defibrillatori”. 

“Pensiamo anche che i fondamentali corsi di formazione riservati a coloro che useranno i predetti strumenti debbano essere tenuti dalle Asl ed essere totalmente gratuiti - prosegue Vescovi - ll nuovo testo ha sicuramente delle lacune ed è per questo che ho deciso di votare no, rilevando che potrebbe essere addirittura d’ostacolo alla giusta presenza dei defibrillatori a bordo campo".



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