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domenica 15 dicembre 2019

Attualità domenica 13 ottobre 2019 ore 12:02

Tante firme per una Toscana Pulita

Cittadini e associazioni hanno aderito al Manifesto per rendere la regione un modello di cura dell'ambiente. Bugli: "Sfida grande da giocare insieme"



PISA — Bene le norme e bene i piani, ma serve anche la collaborazione per una Toscana pulita

All'Internet Festival di Pisa la Regione Toscana ha firmato ieri un manifesto collaborativo che vuol essere un patto e un'alleanza con chi già si sta occupando di questi temi. E sono tanti: cittadini e associazioni ma anche Comuni, sempre più sensibili, i consorzi di bonifica che l'hanno un po' nel proprio Dna, aziende e ricercatori che studiano software, hardware e macchine innovative per la pulizia del nostro ambiente.

"Perché – ha detto l'assessore alla partecipazione della Toscana, Vittorio Bugli - la sfida per proteggere l'ambiente è grande e se non la giochiamo tutti insieme, collaborando, sarà difficile vincerla". 

"E' l'inizio di un percorso che vogliamo costruire tutti assieme, conoscendoci anzitutto, imparando ciascuno cosa fa l'altro e facendo delle migliori idee pratiche esportabili altrove" spiega l'assessore. "Come Regione possiamo favorire o accelerare alcune azioni – prosegue -: il senso dello stare tutti insieme è questo. Ci siamo già dati alcuni obiettivi ed alcuni, dopo il primo incontro che c'è stato alcune settimane fa, li abbiamo già tradotti in realtà ". Come il sito web www.plastic-free.toscana.it, che è già on line ad esempio: servirà a far conoscere cosa fa ciascuna associazione, a georeferenziare anche le loro azioni e creare un luogo di discussione e scambio di idee.

"A gennaio vorremo anche partire con un progetto che premi chi recupera le cicche delle sigarette gettate per terra – ha aggiunto Bugli -. L'iniziativa, con la collaborazione dei negozianti, è già stato fatto in provincia di Livorno e lo vorremo esportare. E poi ancora numeri unici a cui rivolgersi, porta cicche da distribuire assieme alle sigarette, azioni per favorire la distribuzione di prodotti alla spina. Come Regione potremmo anche facilitare le relazioni tra queste associazioni e i gestori dello smaltimento dei rifiuti".

La Toscana ama e rispetta l'ambiente, c'è scritto nel manifesto firmato oggi: il che può sembrare scontato, ma non sempre lo è. La Toscana guarda al mondo, agli obiettivi fissati dagli Stati nell'Agenda 2030

La Toscana collabora anche. "L'abbiamo fatto prima con i pescatori con il progetto Arcipelago Pulito, che ha ispirato l'Unione Europea e si è tradotto in due proposte di legge italiane che speriamo che vengano presto approvate – ricorda l'assessore – e che permetteranno ai pescatori di non dover più rigettare in mare le plastiche rimaste impigliate nelle loro reti. Abbiamo proseguito con le spiagge pulite, chiedendo collaborazione a Comuni e balneari, per bandire l'uso della plastica monouso: due anni prima di quanto ha previsto l'Unione europea. Stiamo studiando anche come risolvere il problema della bottigliette di plastica. Ora abbiamo deciso di concentrare la nostra attenzione sui fiumi, perché è da lì che passano molte plastiche e microplastiche che poi finiscono in mare". Come? "Collaborando appunto - spiega l'assessore -, cercando di influire ad esempio con la sensibilizzazione degli adulti e l'educazione nelle scuole su gesti quotidiani a volte banali". Perché, come recita ancora il manifesto, la "Toscana è nelle nostre mani". In più di venti realtà stamani l'hanno già sottoscritto. Chi non c'era può farlo da casa. Basta scaricare dal sito www.plastic-free.toscana.it il modello e spedirlo a plastic-free@regione.toscana.it. La battaglia contro le plastiche è appena iniziata. La riunione di stamani ha evidenziato che esiste già una sensibilità diffusa. Ora si tratta di metterla a sistema.



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