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lunedì 18 giugno 2018

Cronaca domenica 27 maggio 2018 ore 18:10

Federico ed Elisa, fino all'omicidio suicidio

Amato e Zini (foto da Fb)
Amato e Zini (foto da Fb)

La cronistoria da quando si sono conosciuti fino al tragico epilogo a colpi di pistola. La sorella di lei: "La pedinava, c'erano molte avvisaglie"



PRATO — La sorella di Elisa, un'amica e una vicina di casa hanno sottolineato in varie interviste ai telegiornali che Federico si aggirava spesso sotto casa della ragazza: "Federico era un ragazzo che pedinava mia sorella, la aspettava alla stazione di Prato dove lei scendeva quando tornava da lavoro o sotto casa in piena notte. C'erano le avvisaglie, c'erano tutte, mia sorella ne era consapevole anche se forse non abbastanza" ha detto Elena Amato a SkyTg24.

Zini ha ucciso Amato nella notte tra venerdì e sabato, poi ha guidato, con il corpo della donna accanto, fino a San Miniato. Si è suicidato in un parcheggio.

La sorella ha aggiunto che più volte era stato suggerito a Elisa di denunciare per stalking Federico ma lei non l'aveva fatto "perché gli voleva bene" e perché pensava che prima o poi il dolore per la fine di quel rapporto si sarebbe trasformato in amicizia.

Ricostruendo la loro storia dall'inizio si apprende che Federico ed Elisa hanno iniziato a frequentarsi tra la primavera e l'estate del 2016. Federico era reduce dal grave infortunio subito nelle Filippine a fine 2015 (ne parlammo in questo articolo) e nei primi tempi con Elisa era alle prese con una nuova operazione e altra riabilitazione.

Dopo qualche mese di frequentazione i due sono andati a convivere, esperienza durata qualche mese. Poi Federico ha firmato un contratto di un anno con una squadra della Mongolia, volando in Asia per qualche tempo. E' lì che la relazione tra Zini e Amato avrebbe iniziato a scricchiolare. Lui auspicava che dopo qualche tempo lei lo seguisse in Asia (come ci spiegò in questa intervista) ma dopo poche partite (prima della fine del contratto) è stato proprio Zini a tornare in Italia e accasarsi, all'inizio della stagione 2017/18, al Tuttocuoio.

Un ritorno in Italia che però non ha salvato la relazione tra i due. Elisa aveva deciso di lasciare Federico ma confidava comunque di riuscire a mantenere un rapporto di amicizia. 

Dall'autunno scorso a venerdì Federico ha vissuto a San Miniato ed è stato tesserato nel Tuttocuoio, anche se non è sceso mai in campo. 

In questi mesi è stato spesso a Prato per seguire Elisa, pedinarla, come si è appreso dalle parole della sorella, di un'amica e di una vicina.

Altro elemento emerso dopo l'omicidio suicidio è l'arma, una pistola calibro 9 regolarmente detenuta da Federico per uso sportivo. L'arma sarebbe stata acquistata da Federico negli ultimi giorni di vita.

Zini era molto attivo sui social, su Instagram contava quasi 14mila follower. Durante la relazione con Amato sono numerosi gli scatti insieme, mentre negli ultimi mesi (quando la storia con Amato era già finita) aveva iniziato a utilizzare in diverse foto un hashtag #YouKnowIseeyou (Lo sai che ti vedo), oppure "ti sto osservando". Nelle foto c'erano anche altri hashtag come #AlwaysWithMe #ParaSiempreConMigo. Il giovane si era fatto tatuare la scritta 'You Know i see you" sotto al disegno di un occhio incastonato tra il pollice e l'indice chiusi. 

Nelle ultimissime foto lo si vede insieme ai compagni di squadra del Tuttocuoio mentre festeggia la salvezza in serie D, raggiunta all'ultima giornata. L'ultimo post su Instagram e su Facebook è datato 9 maggio: è il saluto a un compagno di squadra. Mentre l'ultimo accesso su Whatsapp è alle 3,13 di venerdì notte. Pochi minuti prima di mettere fine alla vita di Elisa Amato e alla sua.

Tutti gli articoli sull'omicidio suicidio Zini-Amato sono disponibili in fondo all'articolo.



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