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Attualità venerdì 13 marzo 2020 ore 07:50

Covid-19, Cig in deroga anche con meno di 5 addetti

La Regione Toscana è pronta con la cassa integrazione in deroga per le aziende, comprese quelle agricole, non appena il governo emanerà il decreto



FIRENZE — La Regione Toscana è pronta da emanare misure urgenti al fine di ridurre gli impatti negativi dell'epidemia di Covid-19 sui lavoratori ed i datori di lavoro. 

"La Regione farà la propria parte non appena sarà emanato il decreto legge volto a definire le prime misure urgenti" ha spiegato in un videomessaggio l’assessore regionale al lavoro Cristina Grieco, all’indomani della conferenza delle Regioni dove sono emersi gli elementi essenziali dell’accordo che regolerà l’accesso agli strumenti di sostegno. Al centro del provvedimento, finalizzato a mantenere la continuità produttiva e occupazionale, ci sono ammortizzatori sociali in deroga.

I punti principali che sono stati condivisi con le parti sociali sono i seguenti: 

- potranno richiedere la cassa in deroga tutti i datori di lavoro del settore privato, incluso quello agricolo, anche con meno di cinque addetti, a beneficio dei lavoratori dipendenti di unità produttive ubicate in Toscana, che sono sospesi dal lavoro o effettuano prestazioni di lavoro a orario ridotto per contrazione o sospensione dell'attività produttiva per gli effetti diretti o indiretti dell'epidemia Covid-19 e delle misure di contenimento previste dalle autorità preposte; 

- una volta che l’Inps avrà emanato la circolare attuativa dello strumento, i datori di lavoro presenteranno domanda di concessione di Cassa in deroga alla Regione Toscana in via telematica attraverso il proprio sistema Informativo, secondo modalità snelle; i datori di lavoro dovranno allegare alla domanda l’accordo sottoscritto all’esito della consultazione sindacale;

La Regione Toscana, assieme alle altre Regioni in sede di Conferenza unificata, ha richiesto al Governo anche: 

- di derogare, data la situazione emergenziale del Paese, rispetto all’obbligo di pagamento del bollo per le domande di cassa in deroga; 

- che l’Inps adegui le proprie procedure alle modalità di autorizzazione della Cassa in deroga e provveda ad emanare tempestivamente la circolare attuativa una volta pubblicato il decreto; 

- che anche per i lavoratori autonomi sia previsto un analogo trattamento sia in termini economici che di durata con quanto previsto per i lavoratori dipendenti, al fine di assicurare un’omogeneità di tutele; 

- che siano derogate le modalità di accesso alla Naspi per renderne possibile la fruizione ai lavoratori stagionali o con contratto a termine che non abbiano maturato i requisiti minimi, prevedendo anche l’allargamento ai lavoratori somministrati e ai soci lavoratori del settore della cooperazione

- che siano previste tutele a favore dei lavoratori in somministrazione presso la Pubblica amministrazione attualmente scoperti anche dal Dl 9/2020 riguardante le cosiddette zone rosse; 

- di procedere ad un immediato rifinanziamento per il 2020 dell’intervento di integrazione salariale straordinaria per le imprese operanti in un'area di crisi industriale complessa, e di mobilità in deroga per lavoratori licenziati dalle imprese ubicate nelle aree di crisi industriale complessa; 

- di anticipare i pagamenti Fus (Fondo unico per lo spettacolo) alle imprese dello spettacolo e prevedere forme di indennizzo per i danni derivanti dall’annullamento della loro programmazione nel settore dello spettacolo anche qualora realizzata da soggetti che non godono dei finanziamenti Fus.

Le Regioni anche rilevato l’esigenza di prevedere forme di indennizzo per il settore cinematografico e per quello dei beni culturali per i danni derivanti dalla chiusura delle sale e dei luoghi della cultura e dalla forte riduzione degli accessi dovuta alla prevedibile modifica dei comportamenti, alla flessione dei flussi turistici e dei viaggi di istruzione; 

- di disporre un termine di ulteriori 60 giorni aggiuntivi ai 68 giorni attualmente previsti per le persone che hanno cessato il proprio rapporto di lavoro e in possesso dei requisiti per la domanda di Naspi e di Discoll

- di sospendere per tutta la durata delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica, tutti gli obblighi di presentazione e convocazione per le misure di politica attiva presso i centri per l’impiego, connessi alla fruizione della Naspi e del Reddito di Cittadinanza e tutti gli adempimenti per i datori di lavoro in materia di collocamento obbigatorio.

Infine l’assessore Grieco ha voluto segnalare con forza tra gli elementi critici il tema dell’attuazione dei Programmi regionali finanziati dalle risorse europee

"Tali programmi costituiscono la principale fonte di finanziamento per i nostri territori per quanto riguarda l’istruzione, la formazione e, in generale, le politiche per l’occupazione - si legge in una nota della Regione - L’attuale situazione di blocco pressoché totale delle attività produce gravi ripercussioni sulle possibilità di spesa degli interventi programmati e sulla loro concreta realizzazione"

“Occorre stabilire con la Commissione europea gli indispensabili provvedimenti che consentano alle Regioni di derogare, nell’attuale fase di crisi, ai meccanismi previsti e di operare con la massima flessibilità, sia per evitare qualunque rischio di perdita delle risorse assegnate, sia per consentire all’intero settore dell’istruzione e della formazione di superare le attuali criticità” ha concluso l’assessore Grieco. 

L'assessore ha chiesto chiesto al presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, di intervenire sul governo affinché tale istanza possa essere rappresentata urgentemente nelle competenti sedi europee.



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