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sabato 07 dicembre 2019

Politica giovedì 13 aprile 2017 ore 13:30

Il sindaco Lorenzini lancia la sfida al Pd

IL SINDACO DI RIGNANO LORENZINI LANCIA LA LISTA CHE SFIDA IL PD - dichiarazione

Dopo lo strappo con il Partito democratico, Il primo cittadino di Rignano ha annunciato che correrà comunque alle amministrative con una propria lista



RIGNANO SULL'ARNO — Dopo la rottura definitiva con il Partito Democratico, Daniele Lorenzini non si arrende. 

Il sindaco del paese natale di Matteo Renzi, medico di famiglia del padre dell'ex premier Tiziano e a lui vicinissimo fino a poco tempo fa, eletto nel 2012 primo cittadino con il pieno appoggio del Partito Democratico, ha annunciato nel corso di una conferenza stampa che si candiderà comunque alle amministrative dell'11 giugno. Senza il simbolo del Pd, ovviamente, e con il sostegno di una lista civica che si chiamerà Insieme per Rignano Lorenzini sindaco

Nella lista compariranno dodici nomi che Lorenzini non ha voluto rendere noti e si rivolgerà, ha detto il primo cittadino, a "tutti i cittadini di centrosinistra, anche quelli del Pd, che vogliano vedere come un atto di responsabilità il progetto che metteremo in campo. Una lista che rappresenti una intera comunità, perchè noi non ci candidiamo solo per un simbolo".

A prescindere dalla frattura di due giorni fa, Lorenzini aveva in mente già da tempo di ricandidarsi per il secondo mandato senza il simbolo del Pd: la tensione fra lui, Tiziano Renzi e il partito aveva cominciato a crescere ai primi di marzo quando il sindaco fu ascoltato come persona informata dei fatti dai titolari dell'inchiesta sugli appalti Consip in cui Renzi padre è indagato per traffico di influenze illecite. Tre giorni dopo, Lorenzini ufficializzò la proposta di correre per un secondo mandato con una propria lista civica, senza il simbolo del Pd, dichiarandosi deluso dal partito. E da quel momento, nonostante qualche tentativo di mediazione, i rapporti si sono logorati fino all'assemblea di martedì scorso che ha sancito l'addio.

Il partito aveva posto una serie di condizioni a Lorenzini per sostenere la sua ricandidatura.

"Dovevo correre con il simbolo del Pd, accettare la lista fatta dal Pd, recuperare la fiducia dell'assemblea - ha spiegato Lorenzini - Condizioni che, dopo quanto fatto in questi cinque anni da primo cittadino e dopo aver avuto, il 16 febbraio, la riconferma della mia candidatura dal Pd stesso, non mi sono sentito di poter accettare".

Ma quanto ha pesato l'inchiesta Consip in tutta la vicenda?

"Voglio credere e sperare che nella rottura con il Pd abbia inciso solo l'aspetto dei dissapori politici - ha proseguito il primo cittadino - Da parte mia senz'altro è così: ai magistrati ho reso dichiarazioni veritiere e trasparenti. Ci mancherebbe altro che un cittadino e sindaco, quando è chiamato dai magistrati, rispondendo sinceramente alle domande, poi dovesse pentirsi di quello che ha detto. Chi viene chiamato come testimone non può rifiutarsi di dire la verità".

In attesa di ulteriori sviluppi, anche il Pd si organizza. Per questa sera è in programma un nuovo confronto fra gli iscritti del circolo per ufficializzare il nuovo candidato sindaco: il nome più accreditato è quello dell'ottico Giampaolo Maremmi, primo cittadino di Rignano dal 1975 al 1980, molto conosciuto e apprezzato in paese.



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