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domenica 21 aprile 2019

Politica mercoledì 08 marzo 2017 ore 18:45

Renzi senior, autosospensione da segretario Pd

Tiziano Renzi, Daniele Lorenzini e Luca Lotti alla festa dell'Unità di Rignano - foto Fb

Il padre di Matteo Renzi, indagato nell'inchiesta Consip, lascerà la segreteria del Pd rignanese ad un reggente. Assemblea del circolo il 13 marzo



RIGNANO SULL'ARNO — Si terrà probabilmente lunedì prossimo, 13 marzo, l'assemblea del Pd di Rignano rinviata due giorni fa nel pieno del clamore mediatico intorno all'inchiesta sugli appalti Consip in cui è indagato per traffico di influenze illecite il segretario del circolo e padre dell'ex premier Tiziano Renzi (vedi articoli collegati).

Renzi senior avrebbe intenzione di non prendere parte all'assemblea ma di inviare una comunicazione da leggere agli iscritti in cui si autosospende dal suo incarico in attesa che venga fatta chiarezza nelle indagini. Proprio come fece nel settembre 2014 quando fu indagato per la bancarotta dell'azienda Chil Post. Inchiesta che si concluse, per quello che lo riguardava, con l'archiviazione, due anni dopo.

Sempre in occasione dell'assemblea di lunedì sarà presentato un documento di piena solidarietà a Renzi senior e verrà eletto un reggente, il nome più accreditato è quello dell'attuale vicesegretario Antonio Ermini.

La decisione di Renzi senior, se confermata, sarà apprezzata dal segretario metropolitano del Pd Fabio Incatasciato che oggi, sulla cronaca di Repubblica, ha dichiarato: "Tiziano ha guidato il partito fin qui e sono sicuro che ci darà una mano per uscire dalle difficoltà di oggi che non rendono merito al lavoro fatto ma che non possono mettere a rischio la stabilità e il risultato del voto amministrativo. Mi affido al senso di responsabilità di tutti".

Già, le elezioni amministrative del prossimo giugno. La situazione, a Rignano, è delicata anche su questo fronte. Il sindaco Daniele Lorenzini, fino ad oggi vicinissimo a Tiziano Renzi e interrogato come persona informata dei fatti nell'inchiesta Consip, ha annunciato di voler correre per un secondo mandato ma senza il simbolo del Pd (vedi articoli collegati)

La fuga in avanti del primo cittadino, non concordata nè con Tiziano Renzi nè con i vertici del partito, non poteva che sconvolgere la strategia dei Dem locali i quali, non più tardi di due settimane fa, avevano confermato all'unanimità il sostegno a Lorenzini per la nuova campagna elettorale. 

Gli esponenti del Pd sono quindi al lavoro per trovare una soluzione, oscillando fra chi vuol far scendere in campo un altro candidato in alternativa a Lorenzini oppure chi ritiene più opportuno (e prudente) trovare un accordo con il primo cittadino per schierare accanto alla sua lista civica anche una lista Pd.

In attesa di sciogliere il nodo, gli avversari si organizzano, non solo a destra. 

Voci insistenti parlano di un candidato a sindaco appoggiato proprio dalle forze della sinistra che lo stesso Lorenzini considera molto insidioso: Samuele Staderini, attuale consigliere comunale indipendente a Rignano. Una prospettiva ad alto rischio per il Partito Democratico, soprattutto in un Comune con meno di 15mila abitanti dove, per le amministrative, non c'è ballottaggio e vince chi prende più voti. Presentarsi divisi e in conflitto con il sindaco uscente potrebbe concretizzarsi in una sonora sconfitta proprio nel paese natale di Matteo Renzi. Dopo le figuracce già collezionate dal Pd nelle ultime due tornate a Livorno, Viareggio, Cascina e Sesto Fiorentino, più che un'eventualità è un incubo.



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