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Politica lunedì 06 marzo 2017 ore 15:49

Salta l'assemblea del Pd di Rignano sull'Arno

L'annuncio del sindaco Lorenzini che correrà alle amministrative senza il simbolo Pd ha portato al rinvio dell'incontro convocato da Renzi senior



RIGNANO SULL'ARNO — L'assemblea del circolo del Pd di Rignano convocata per stasera era già in forse: il segretario Tiziano Renzi ieri mattina aveva comunicato agli iscritti che non sarebbe stato presente per evitare l'ennesimo "assalto mediatico" per l'inchiesta sugli appalti Consip in cui è indagato e in cui sono coinvolti, seppure solo come persone informate dei fatti, anche il sindaco Daniele Lorenzini e l'assessore comunale Roberto Bargilli (vedi articoli collegati). 

Oggi, il nuovo fulmine a ciel sereno. A metà mattinata, il sindaco Lorenzini, esponente del Pd molto vicino a Renzi senior, ha ufficializzato in una conferenza stampa quella che fino a ieri aveva ventilato come un'ipotesi: ovvero che si candiderà alle prossime amministrative per un secondo mandato ma senza il simbolo del Pd, con una propria lista civica. 

Quanto basta per far decidere al vicesegretario Antonio Ermini e agli altri componenti della segreteria di annullare l'assemblea convocata per questa sera dallo stesso Tiziano Renzi per fare il punto sul tesseramento e la prossima campagna elettorale. Decisione peraltro condivisa anche dal segretario del Pd metropolitano Fabio Incatasciato.

"In questo momento credo sia opportuno mettersi tranquilli e riflettere sul da farsi - ha dichiarato Ermini - Due settimane fa avevamo intrapreso un percorso politico perfetto, l'assemblea aveva confermato la fiducia in Daniele Lorenzini anche per un secondo mandato e quindi avevamo tutto: un sindaco, un candidato a sindaco alle prossime elezioni e un partito strutturato. Ora non ci sono le idee chiare mentre noi abbiamo la necessità di definire un nuovo percorso, il migliore possibile per Rignano".

Durante la conferenza stampa di questa mattina, il primo cittadino ha comunque puntualizzato che, pur candidandosi con una propria lista civica, intende restare nel Pd. "Spero - ha detto Lorenzini - che nessuno mi voglia buttare fuori".  

Nei prossimi giorni vedremo le reazioni degli esponenti del partito ma, ovviamente, la decisione del primo cittadino non è piaciuta per niente. E in paese si sussurra già di un altro candidato sindaco schierato dal Pd in alternativa. Anche perchè in questi anni Tiziano Renzi e i democratici di Rignano hanno investito non poco su Lorenzini: nel 2015, nonostante che il sindaco fosse a poco più di metà mandato, il Pd locale aveva sostenuto con forza la sua candidatura al Consiglio regionale. 

Alla fine però Lorenzini non ce l'aveva fatta, sorpassato nelle preferenze da Fiammetta Capirossi e da Serena Spinelli. Il nome di quest'ultima è uno di quelli che ricorrono più frequentemente per le candidature alle prossime politiche 2018. Va da sè che se Spinelli venisse veramente eletta in Parlamento e lasciasse il palazzo del Pegaso per Montecitorio, Lorenzini sarebbe chiamato a prendere il suo posto in Consiglio regionale. Quindi, se nel frattempo fosse stato confermato sindaco per un secondo mandato, potrebbe lasciare Rignano dopo nemmeno un anno dalla rielezione.

Il nome di Daniele Lorenzini è salito alla ribalta delle cronache anche nel giugno 2016 come possibile nuovo direttore dell'Ars, l'Agenzia regionale di sanità. Ma la candidatura, mai confermata ufficialmente, fra voci di forti malumori interni alla sanità toscana e interrogazioni in Consiglio regionale sul possesso dei requisiti, è tramontata.



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