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lunedì 17 giugno 2019

Cronaca mercoledì 17 maggio 2017 ore 15:45

Consip Grandi Stazioni, incontri Romeo-Russo-Gizzi

I contatti fra l'imprenditore arrestato per corruzione, il faccendiere di Scandicci e l'ad della società di Ferrovie al centro di nuove indagini



ROMA — Da quella grande fornace di appalti che dovrebbe essere Consip, la centrale acquisti del Ministero dell'Economia, è emerso un nuovo filone di indagini che ruota intorno alle gare bandite per la pulizia e la manutenzione delle stazioni ferroviarie dalla società del gruppo Fs Grandi Stazioni, la cui sede ieri è stata perquisita da Carabinieri e Fiamme Gialle.

Al centro dei nuovi accertamenti due protagonisti dell'ormai famosa inchiesta sulla gara FM4 da 2,7 miliardi di euro che ha dato il via allo scandalo Consip (vedi qui sotto gli articoli collegati): l'imprenditore napoletano Alfredo Romeo, in carcere per aver corrotto con centomila euro un funzionario della Consip, Marco Gasparri; il faccendiere di Scandicci Carlo Russo, amico di famiglia di Tiziano Renzi, padre del segretario del Pd, e insieme a Renzi senior indagato per traffico di influenze di illecite nella stessa inchiesta.

Russo, nel filone Grandi Stazioni, è indagato per turbativa d'asta. Alcune intercettazioni effettuate dai carabinieri alla fine della scorsa estate hanno messo in luce conversazioni fra Romeo e Russo incentrate proprio su Grandi Stazioni. Gli inquirenti stanno facendo accertamenti anche su un incontro avvenuto alla stazione Termini di Roma il 21 settembre 2016 fra Russo e l'amministratore delegato di Grandi Stazioni, Silvio Gizzi. Qualche ora dopo, sempre Russo venne notato mentre entrava nella sede dell'azienda di Romeo.

Grandi Stazioni ha comunque reso noto che l'impresa di Alfredo Romeo non ha mai vinto appalti banditi dalla società del gruppo Fs.

"Dal 2010 ad oggi l'impresa di Romeo ha partecipato a quattro gare di Grandi Stazioni Rail, relative alla mantenzione e alla pulizia degli immobili, senza mai risultarne affidataria" si legge in una nota. "Auspichiamo che l'acquisizione dei documenti da parte della procura di Roma - conclude la nota - chiarisca l'assoluta correttezza dell'operato Grandi Stazioni Rail nelle gare bandite".

Nell'inchiesta sull'appalto FM4 sono indagati anche per rivelazione di segreto d'ufficio il ministro dello sport Luca Lotti e i generali dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia e Tullio Del Sette. L'ex parlamentare di An Italo Bocchino è invece indagato, come Tiziano Renzi e Carlo Russo, per traffico di influenze illecite in qualità di consulente dell'imprenditore Romeo.

Ieri è salita alla ribalta delle cronache anche una conversazione telefonica intercettata in cui Matteo Renzi chiede insistentemente a suo padre se ha incontrato oppure no Alfredo Romeo. Tiziano Renzi rispode al figlio di no e anche davanti agli inquirenti ha sempre negato ogni addebito.



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