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martedì 10 dicembre 2019

Attualità mercoledì 10 dicembre 2014 ore 10:26

Save the Children, 46mila bambini in povertà

E' il dato allarmante sulla Toscana divulgato attraverso l'Atlante dell'infanzia. La Onlus chiede politiche per migliorare le condizioni dei bambini



FIRENZE — In Toscana appena 10 bambini su 100 giocano liberi in strada, oltre 5.593 minori vivono in famiglie “sotto sfratto”, quasi 46.000 sono in povertà assoluta, quasi 1 bambino su 2 è “disconnesso culturale”, cioè non ha letto neanche un libro nell’ultimo anno, né ha visitato un museo. Il tempo pieno è garantito solo nel 43,4% delle classi della scuola primaria e il 15,9% delle secondarie e il 16.3% di ragazzi abbandona gli studi.

Una realtà documentata da Save the Children che propone al governo politiche per migliorare la condizione dell’infanzia e interventi concreti per dare ai bambini nuove opportunità educative, come i Punti Luce aperti dall’Ong in diverse regioni italiane.

Le città e le metropoli sono l’habitat prevalente dei bambini e adolescenti in Italia: il 37% di essi - 3 milioni e 700 mila – si concentra nel 16,6% del territorio nazionale, cioè nei grandi centri urbani o nelle aree circostanti – fra cui Firenze, con i suoi oltre 157.843 under 18, pari a 45 per chilometro quadrato.

Questi alcuni dati diffusi oggi da Save the Children e tratti da Gli orizzonti del possibile. 5° Atlante dell’Infanzia (a rischio) in Italia, la pubblicazione annuale che analizza la condizione dell’infanzia nel nostro paese, nell’ambito della campagna per il contrasto della povertà educativa “Illuminiamo il Futuro”.

Ma la povertà dei minori in Italia non è solo materiale ma anche culturale. In Toscana nel 2013, il 38% di bambini e ragazzi tra 6 e 17 anni non ha letto un libro durante tutto l’anno, il 53.9% non ha visitato una mostra o un museo, il 74% mai andato a teatro, il 19.7% mai al cinema, l’84.2% a un concerto, il 72.6% non ha mai visitato un sito archeologico. Non viaggia né si apre a nuovi mondi e persone il 53.6 % di under 18 della Toscana che vive in famiglie che non possono permettersi nemmeno una settimana di ferie l’anno lontano da casa. 

Lo sport praticato in modo continuativo ed extra scuola è assente nei pomeriggi del 52.4% dei bambini e ragazzi toscani. Pomeriggi non occupati neanche da attività scolastiche, dato che il tempo pieno è garantito solo nel 43,4% delle classi della scuola primaria e il 15,9% delle secondarie.

Il 16.3% dei giovani in Toscana interrompe il percorso scolastico fermandosi al diploma della scuola secondaria, a fronte del 17% del dato nazionale italiana.

“La situazione dei minori in Toscana è, sotto certi aspetti, migliore rispetto ad altre regioni. Tuttavia rileviamo anche allarmanti criticità come il numero di famiglie sotto sfratto, la povertà assoluta fra tanti bambini e livelli significativi di “disconnessione culturale” con tanti bambini che non hanno l’opportunità di leggere un libro, navigare su Internet o, più semplicemente, stare con dei compagni in un ambiente stimolante, giocoso e creativo. Spiega Raffaela Milano Direttore Programmi Italia-Europa di Save the Children.



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