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mercoledì 20 novembre 2019

Attualità giovedì 19 febbraio 2015 ore 17:00

Sei progetti per riqualificare Prato

Servizio di Tommaso Tafi

La Regione finanzierà con 40 mila euro i vincitori del bando per migliorare la vivibilità delle aree degradate della città e del comune di Montemurlo



FIRENZE — Progetto Prato, fase due. Dopo il lavoro svolto dal 2011 ad oggi in particolare sulla sicurezza e sul rilancio del tessuto produttivo, la Regione ha deciso di concentrare gli sforzi sul recupero della socialità in alcune zone degradate o abbandonate della città. 

Il tutto attraverso il finanziamento di 6 progetti, scelti tra 14 partecipanti, che mirano proprio alla riqualificazione urbana di aree verdi, contest fotografici, laboratori creativi, attività per bambini e famiglie.

La Regione ha messo a disposizione 40 mila euro, ai primi tre progetti classificati ne andranno 5000, agli altri 3000 a testa.

Ecco i progetti nel dettaglio

Poli di CreAt(t)ività (Assemblea Libertà e Partecipazione) lavorerà su tre zone del comune di Prato che presentano criticità in termini di rischio degrado (Serraglio, Soccorso/Ex Ippodromo, Via Filzi/Via Pistoiese) proponendo attività di animazione e di socializzazione (laboratori, mostre, performance artistiche, cene multietniche, attività sportive e ricreative, realizzazione di murales, utilizzo fondi sfitti,) e stimolando la creazione di una rete stabile tra i vari soggetti di cittadinanza attiva.

Festival Young Station 7 (La Gualchiera), localizzato nel comune di Montemurlo, ha come obiettivo attivazione e promozione della partecipazione dei giovani del territorio. Il progetto intende quindi aprire l'organizzazione del festival Young Station, da sei anni eccellenza culturale del panorama montemurlese e nazionale, coinvolgendo un pubblico tradizionalmente assente e aprendo alla creazione culturale "in loco" attraverso un ampliamento tematico delle sezioni del festival. Prevista anche la realizzazione di contest fotografici e di cortometraggi.

Equi Lì Brio (Apunto1) intende animare con il teatro di strada e le arti circensi alcuni spazi pratesi individuati come critici per problematiche di natura differente: dai problemi di tossicodipendenza che caratterizzano l'area dei giardini della Passerella, ai problemi legati all'integrazione dei giardini di Via Carlo Marx, dall'abbandono che caratterizza l'anfiteatro di Santa Lucia al rischio degrado del Giardino di Sant'Orsola. Il progetto punta anche al dialogo e al coinvolgimento già instaurato con i comitati di cittadini presenti nelle diverse aree fino ad arrivare alla realizzazione a fine progetto di un piccolo festival di artisti di strada.

Bicincontriamoci (Associazione Cieli Aperti Onlus) si localizzerà anch'esso in alcune aree a rischio degrado della città di Prato (Soccorso, Parco ex Ippodromo, Giardini Via Colombo) per valorizzare e animare questi ambienti attraverso le "Giardinimpiadi", le olimpiadi dei giardini: attività ludico sportive dedicate ai bambini e ragazzi e attraverso laboratori creativi per i più piccoli. Parallelamente si cercherà di promuovere e favorire l'uso della bicicletta, diffondendone un uso intelligente con la realizzazione di ciclofficine mobili nei giardini e nella piazza, l'organizzazione di uscite nei luoghi del progetto e le "giardinilimpiadi itineranti".

Atelier Cre-attivo (Recuperiamoci) si concentra nell'area del Serraglio e di Via Cironi/Santa Margherita, dove si registrano numerose problematiche legate allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti, alla microcriminalità e alla convivenza tra culture. Saranno realizzati atelier creativi di eco-design con mercatino vintage e oggetti e materiali di riuso, coinvolgendo insieme nelle attività i "ragazzi di strada" con problematiche di marginalità, gli artigiani e i giovani creativi che necessitano di uno spazio di lavoro (utilizzo di fondi sfitti) e i cittadini interessati.

TREE-BUH (Zappa!) agirà anch'esso nel contesto del centro storico di Prato (giardini di sant'Orsola) offrendo momenti di aggregazione sociale e culturale per le famiglie e un campo estivo "creativo", centro propulsivo di esperienze di cittadinanza attiva, socializzazione e integrazione, al fine di sensibilizzare i bambini alle arti, al rispetto ambientale e alla coscienza civica, intorno al quale graviteranno attività dedicate al coinvolgimento di tutta la comunità del quartiere e delle diverse etnie presenti (interviste ai residenti, video e foto, produzione di materiale informativo e divulgativo).



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