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martedì 17 settembre 2019

Politica sabato 07 aprile 2018 ore 12:53

Sinistra Anno Zero, il Pd che si rimette in gioco

foto Sinistra Anno Zero da Facebook

Il reggente Martina appludito al convegno promosso da alcuni giovani di area dem e di sinistra. In platea anche il governatore Rossi, Orlando, Cuperlo



ROMA — Platea gremita e variegata al convegno Sinistra Anno Zero organizzato da un gruppo di giovani di area dem e di sinistra fra cui Giuseppe Provenzano, il membro della direzione nazionale del Pd che in occasione delle politiche ha rifiutato una candidatura in Sicilia per profonde divergenze con l'allora  segretario del Pd Matteo Renzi.

Presenti all'evento l'attuale reggente del Partito Democratico Maurizio Martina, il ministro della giustizia Andrea Orlando, Gianni Cuperlo, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, fra i protagonisti della scissione dei dem dell'anno scorso nonchè della fondazione di Art.1 - Mdp e dell'alleanza Leu. In platea anche Emanuele Macaluso, Cesare Damiano, Ignazio Visco, Francesco Boccia, l'ex tesoriere dei dem Ugo Sposetti.

La platea ha dedicato un applauso a Maurizio Martina: "Gli faccio un in bocca al lupo e spero che la sua presenza qui non gli crei problemi" ha commentato uno degli oratori.

"Questa è la peggiore classe dirigente di sempre non per le sconfitte, ma per non averci lasciato nulla da cui ripartire - ha dichiarato Giuseppe Provenzano nel suo intervento - Hanno fatto ironia sul curriculum di Luigi Di Maio ma la politica non si fa con i curriculum . Qual era il curriculum di Luca Lotti? Dei famigli e trasformisti che Matteo Renzi ha raccattato nelle liste elettorali? La notte delle liste per le elezioni politiche abbiamo fatto come Forza Italia, Lega, Casaleggio, Renzi ha fatto come gli altri. E' saltato tutto, statuto, parità di genere".

"La sinistra per poter ripartire deve riflettere fino in fondo sulla propria sconfitta, perché di una sinistra c'è bisogno nel Paese ha commentato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi - Dobbiamo tutti dire grazie a questa nuova generazione che oggi a Roma ha organizzato questa importante iniziativa".

"La sinistra è stata sconfitta nel giorno in cui ha prevalso la linea di Renzi - ha detto ancora Rossi - ma le origini di questa sconfitta risalgono allo stesso atto fondativo del Pd quando nel 2007, in pieno inizio della crisi, si costruì a Torino un partito ispirato alla liberaldemocrazia che ha abbracciato il neoliberismo. E questo all'inizio di una crisi mondiale che avrebbe prodotto disoccupazione, emarginazione, solitudine. Il Pd è un partito nato male. Ora dobbiamo costruire, con umiltà e ascolto, una sinistra plurale, senza disperdere il lavoro fatto finora. Non si deve disperdere nessuna forza. Per quanto piccola, la forza di Leu deve essere organizzata, mantenuta. Bisogna tenere aperto un dialogo tra tutti coloro che ritengono necessario costruire un partito nuovo. La prospettiva è un nuovo partito della sinistra".



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