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lunedì 10 dicembre 2018

Lavoro venerdì 13 luglio 2018 ore 12:45

Sciopero Lidl, in 300 al presidio

Foto di Filcams Cgil Toscana (da Facebook)

Alla manifestazione indetta da Filcams Cgil davanti al magazzino pontederese i lavoratori hanno formato la scritta "Eccoci". Alta adesione in Toscana



PONTEDERA — Eccoci. E' la scritta visibile dall'alto formata fisicamente dalle tante persone presenti al presidio regionale dei dipendenti Lidl che si è tenuto dalle prime luci di oggi davanti al magazzino nella zona industriale di Pontedera. Persone, i 300 lavoratori che hanno affollato stamani via Carpi, contrarie ai contenuti dell'accorso con firma separata sul contratto integrativo. Un accordo che non convince nemmeno la Filcams Cgil, promotrice di questo sciopero nazionale del 13 luglio che ha visto un'altissima adesione in tutta la Toscana.

"E’ un accordo che, pur in presenza di un andamento e di risultati economici estremamente positivi da parte di Lidl, determina un complessivo e sostanziale arretramento della qualità dell’occupazione nei punti di vendita - dicono dalla Filcams Cgil Toscana -. Siamo solo all’inizio della mobilitazione e della vertenza, oggi dalla Toscana i lavoratori hanno dimostrato grande determinazione, venendo in gran numero al presidio".

Lo sciopero nazionale è scattato dopo la firma separata del contratto integrativo aziendale avvenuta lo scorso 6 marzo. La Filcams non ha sottoscritto il contratto in quanto l'accordo siglato da Fisascat Cisl e Uiltucs Uil si discosta in modo rilevante dalle richieste presentate unitariamente. "La Filcams - si legge in una nota del sindacato - si era data l'obiettivo di dare ai lavoratori un accordo che valorizzasse il fondamentale contributo apportato dai lavoratori ai fini dei considerevoli risultati raggiunti da Lidl in questi anni in termini di fatturato e utili. Il rinnovo siglato desta perplessità, avendo inserito nel contratto integrativo importanti deroghe al contratto nazionale in materia di flessibilità, inserendo il riferimento all'Art. 8 della Legge 148/2011 che consentirà a Lidl di derogare al contratto nazionale, determinando un forte peggioramento delle condizioni di lavoro. Anche la richiesta di definire un sistema che disciplinasse la questione del consolidamento dell'orario di lavoro dei tantissimi lavoratori part time, non è stata accolta. Nell'accordo si introduce una sperimentazione che coinvolge un numero limitato di lavoratori part time, con un aumento non rilevante di ore, al quale però si aggiunge l'accettazione da parte del lavoratore di una flessibilità incontrollata. L'azienda potrà decidere unilateralmente gli orari in cui i lavoratori sono tenuti a prestare la loro opera, restando a completa disposizione della Lidl. Inoltre l'azienda si è rifiutata di discutere di qualsiasi forma di incentivazione salariale, pur in una situazione economica positiva".

Per queste ragioni la Filcams, dopo la firma separata, ha convocato le assemblee in tutti i posti di lavoro, per informare i lavoratori, dalle assemblee sono usciti diffusamente ordini del giorno che sono stati inviati all'azienda, chiedendo di riaprire la trattativa e minacciando una giornata di sciopero per il 7 giugno. A questo punto l'azienda si è resa disponibile ad incontrare la Filcams ed in data 7, 14 e 22 giugno si sono svolti gli incontri. "Incontri - dicono dal sindacato - nei quali l'azienda ha assunto un atteggiamento di complessiva indisponibilità ad entrare nel merito delle richieste della Filcams, al termine dei quali si è deciso di proclamare per oggi venerdì 13 luglio lo sciopero nazionale dei dipendenti Lidl, con 2 presidi, uno al magazzino di Pontedera ed uno al magazzino di Massa Lombarda".



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