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Attualità giovedì 01 agosto 2019 ore 17:20

Autopsie sui delfini morti, lo stomaco era vuoto

Uno dei delfini trovato morto nella costa toscana a Luglio

Stando ai risultati degli esami autoptici, non si esclude che a ucciderli sia stata una malattia che impedisce loro di nutrirsi



FIRENZE — La morìa di delfini che in particolare nel mese di Luglio è stata registrata nella costa toscana e nelle isole ha destato preoccupazioni, tanto che dove è stato possibile è stata effettuata l'autopsia sugli animali. A questo proposito è alta l'attenzione della Regione Toscana che ha commissionato uno studio per indagare le cause di questo fenomeno.

"Siamo tutti colpiti e rattristati da quanto sta accadendo nel santuario dei Cetacei. I delfini sono animali meravigliosi, intelligenti ed amati e questo rende ancora più dolorosa la scoperta delle loro carcasse spiaggiate. Stiamo andando a fondo - dichiara l'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni, commentando il ritrovamento del cucciolo di delfino spiaggiatosi ieri a Viareggio - per capire quali sono le reali cause della moria a cui stiamo assistendo e se è in nostro potere fare qualcosa per fermarla. Attendiamo con ansia l'esito dell'indagine approfondita commissionata dalla Regione all'Università di Siena e all'Izslt di Pisa".

"Il corpo del cucciolo è stato sottoposto ad autopsia - prosegue l'assessore - così come quelli di altri 7 tra i delfini trovati spiaggiati negli ultimi mesi. Purtroppo solo le carcasse rinvenute in buono stato di conservazione possono essere analizzate, ma già lo studio di questo campione può dire molto".

Fratoni spiega che degli 8 casi analizzati, 7 presentavano un tratto comune, cioè lo stomaco completamente vuoto. Come se qualche patologia li avesse indeboliti al punto da non riuscire a nutrirsi e, di conseguenza, infine a morire.

"A questo punto - conclude l'assessore - si rivelerà essenziale per far luce sulla vicenda l'esito delle analisi in corso sui tessuti e sugli organi prelevati. Attendiamo per metà agosto le risposte delle analisi ecotossicologiche, che chiariranno se queste morti siano o meno legate a fattori inquinanti. A fine mese, invece, arriveranno le risposte per quanto riguarda la presenza di virus e patogeni. Mi auguro davvero che questo stillicidio si fermi al più presto".


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