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Attualità lunedì 24 maggio 2021 ore 17:50

Strage di pecore coi lupi a due passi dall'asilo

La pecora sbranata
Una delle pecore sbranate a ridosso del centro abitato

Una stalla è stata razziata dai predatori proprio a ridosso dell'abitato, con 3 capi sbranati sui 5 presenti. Cittadini e agricoltori preoccupati



SAN ROMANO IN GARFAGNANA — Nuovo attacco dei predatori in Garfagnana, a San Romano, dove nella notte sono state sbranate 3 pecore sulle 5 presenti in quel momento nella stalla. A raccontarlo è Cia Toscana Nord che attribuisce la strage ai lupi evidenziando come questa volta l'assalto si sia consumato a ridosso del centro abitato, segno di una maggior confidenza dei selvatici che aumenta le preoccupazioni.

"Ad essere presa di mira è stata una stalla di San Romano in Garfagnana - spiega Cia in una nota - che si trova praticamente nel centro abitato, a un centinaio di metri dall’asilo comunale e al di sotto della piazza principale. Qua avevano trovato ricovero 5 pecore di proprietà di Matteo Giordano, che aveva portato i suoi capi a pascolare in un campo di un amico, proprietario della stalla. In qualche modo gli animali sono riusciti ad aprire la porta della stalla dopo la sua chiusura e questo ha fatto sì che, nel corso della notte, un lupo vi si sia introdotto e abbia sbranato 3 pecore su 5".

A colpire il direttore dell'organismo degli agricoltori Alberto Focacci "è il fatto che i lupi non hanno più paura della presenza umana e non si fanno problemi ad avvicinarsi o, addirittura, entrare nell’abitato". Questo sposta il problema da un qualcosa che riguarda i soli allevatori a una questione più generale e un problema sociale: "Molti cittadini, pur non avendo niente a che fare con il mondo dell’allevamento - prosegue Focacci - ci stanno dicendo di aver paura a girare la notte, proprio perché si sono resi conto che i lupi si avvicinano senza problemi alle abitazioni".

Cia Toscana Nord invita a prendere coscienza del problema, per poterlo affrontare. Questione non banale, già che il lupo è una specie protetta. Intanto si apre il fronte dei risarcimenti sul quale Focacci si rivolge alla Regione: "Non è più pensabile che questi siano legati a bandi annuali. E’ necessario superare la logica della burocrazia e snellire le procedure: una volta che l’Asl di competenza ha certificato che il danno è stato causato dai lupi, il risarcimento del danno subito deve essere immediato. Solo in questo modo si può evitare che gli allevatori finiscano in ginocchio".

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