Questo sito contribuisce alla audience di 
Toscana Media News quotidiano online.
Percorso semplificato Aggiornato alle 12:10 METEO:FIRENZE11°  QuiNews.net
Toscana Media News - Giornale Online
Giovedì 19 Febbraio 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
Allegri contro Fabregas: «Sei un bambino che ha iniziato ad allenare ora», la lite a San Siro. Ecco cosa è successo
Allegri contro Fabregas: «Sei un bambino che ha iniziato ad allenare ora», la lite a San Siro. Ecco cosa è successo

Attualità Giovedì 19 Febbraio 2026 ore 10:40

Il neonato è cardiopatico, corsa per salvarlo

piedini di neonato

La sinergia tra sanitari della rete toscana ha consentito di diagnosticare la patologia, curare e operare il bimbo: lieto fine per il piccolo Edoardo



AREZZO / MASSA — Appena nato, qualcosa in Edoardo non andava: valori anomali, difficoltà nell'ossigenazione... ad accorgersene sono stati i professionisti dell'ospedale San Donato di Arezzo, dove Edoardo è venuto alla luce. Da lì il ricovero nel reparto di Neonatologia, la diagnosi di una grave cardiopatia congenita e la corsa da un capo all'altro della Toscana per salvarlo. Quindi il lieto fine grazie alla sinergia vincente tra Asl Toscana sud est e Ospedale del Cuore di Massa

"Dopo il parto - raccontano dal San Donato di Arezzo - l’équipe di neonatologia aretina individua una cardiopatia congenita: il neonato viene trasferito a Massa e operato. Una risposta tempestiva e una perfetta integrazione della rete pediatrica toscana. Se oggi il piccolo Edoardo può godersi le coccole di mamma e papà è grazie al lavoro di squadra delle professioniste e dei professionisti dell’Ospedale del Cuore di Monasterio a Massa e della Asl Toscana sud est, che scongiurato il peggio". 

“Abbiamo trovato una meravigliosa empatia, sostegno e vicinanza – racconta, commossa, la mamma di Edoardo –. Ci è stato spiegato tutto, passo dopo passo, con grande professionalità e umanità. All’Ospedale del Cuore abbiamo incontrato persone straordinarie: per noi sono angeli e non smetteremo mai di ringraziare tutti loro”.

La storia di Edoardo

La storia a lieto fine comincia all’ospedale San Donato di Arezzo, dove Edoardo viene alla luce. Poco dopo il parto, i sanitari si accorgono che qualcosa non va: il piccolo mostra difficoltà nell’ossigenazione e alcuni valori risultano anomali, rendendo necessari approfondimenti. Il neonato viene ricoverato nel reparto di Neonatologia, diretto dalla dottoressa Letizia Magi, e sottoposto a esami mirati che confermano la presenza di una grave cardiopatia congenita.

L'équipe di Neonatologia del San Donato di Arezzo, guidata dalla dottoressa Letizia Magi

L'équipe di Neonatologia del San Donato di Arezzo, guidata dalla dottoressa Letizia Magi

 

In poche ore, grazie all’attivazione immediata della rete, Edoardo viene trasferito d’urgenza con il trasporto neonatale protetto da Arezzo a Massa, all’Ospedale del Cuore di Monasterio, centro di riferimento toscano per la cardiologia e la cardiochirurgia neonatale. 

I cardiologi dell’Ospedale del Cuore confermano la diagnosi effettuata dalla Neonatologia del San Donato: il piccolo è affetto da una trasposizione dei grandi vasi, associata a difetti interventricolari multipli con una coartazione aortica. 

Una malformazione rara e grave

La trasposizione è una rara e severa malformazione in cui l’aorta e l’arteria polmonare sono invertite, impedendo al sangue di ossigenarsi correttamente. Edoardo viene affidato al team guidato dal dottor Giuseppe Santoro, direttore della Cardiologia interventistica pediatrica e del Congenito adulto di Monasterio.

Dottor Giuseppe Santoro dell’Ospedale del Cuore di Massa

Dottor Giuseppe Santoro dell’Ospedale del Cuore di Massa

Attraverso una delicata procedura emodinamica, eseguita passando dai vasi sanguigni, il dottor Santoro riesce a migliorare l’ossigenazione del bambino, guadagnando tempo prezioso in attesa dell’intervento chirurgico. Dopo appena due giorni, a soli tre di vita e con un peso inferiore ai 2,8 chilogrammi, Edoardo affronta l’intervento cardiochirurgico. 

A tre giorni di vita in sala operatoria

In sala operatoria il dottor Vitali Pak, direttore della Cardiochirurgia pediatrica e del Congenito adulto di Monasterio, insieme alla sua équipe, esegue con successo l’intervento correttivo che ripristina il normale percorso del sangue nel cuore. 

Seguono oltre due settimane di terapia intensiva pediatrica e neonatale, giorni delicati durante i quali Edoardo viene seguito giorno e notte dal team diretto dalla dottoressa Elisa Barberi.

Dottoressa Elisa Barberi e dottor Vitali Pak dell’Ospedale del Cuore di Massa

Dottoressa Elisa Barberi e dottor Vitali Pak dell’Ospedale del Cuore di Massa

Le sue condizioni migliorano passo dopo passo, fino al trasferimento in reparto. Nei giorni scorsi arriva finalmente il momento più atteso: Edoardo viene dimesso e torna a casa, accolto dalle coccole di mamma e papà e dall’abbraccio emozionato dei nonni. Una storia che racconta non solo l’eccellenza della sanità toscana, ma anche il valore della collaborazione, della rapidità di intervento e dell’umanità che ogni giorno accompagna la cura dei pazienti più piccoli. 

"Una sfida complessa"

“La storia di Edoardo – sono le parole del dottor Vitali Pak – dimostra quanto sia fondamentale una rete sanitaria efficiente e ben coordinata: grazie al pronto coordinamento con i colleghi dell’ospedale di Arezzo e all’efficace intervento della rete regionale, il piccolo Edoardo è arrivato a Massa tempestivamente. Operare un neonato di pochi giorni e con un peso così basso è sempre una sfida complessa, ma grazie al lavoro di squadra e all’elevata specializzazione di tutto il team dell’Ospedale del Cuore, Edoardo ha potuto tornare a casa".

“La collaborazione tra le professioniste e i professionisti della Asl Toscana sud est e i cardiologi di Monasterio è stata determinante – sottolinea Letizia Magi, direttrice della Neonatologia del San Donato di Arezzo –. In Toscana esiste una rete altamente specializzata che permette di condividere competenze, immagini diagnostiche e decisioni cliniche in tempo reale. L’esperienza del reparto di Neonatologia di Arezzo, rafforzata da anni di formazione e collaborazione con i principali centri pediatrici regionali, ha consentito di guadagnare tempo prezioso e offrire al piccolo le migliori possibilità di cura”. 

“Ha funzionato un perfetto lavoro di squadra – commenta l’assessora al diritto alla salute della Toscana, Monia Monni -: quello che il nostro sistema sanitario pubblico sa esprimere, accanto alle alte competenze dei professionisti che vi lavorano e la qualità delle cure delle strutture che lo compongono”.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno