Lavoro Martedì 20 Gennaio 2026 ore 10:36
Un polo per insegnare la sicurezza in edilizia

Nel nuovo spazio di addestramento nato in Toscana si formeranno operatori da tutta Italia. Obiettivo: ridurre gli infortuni, allenare al soccorso
AREZZO — Un polo attrezzato per insegnare ai formatori di tutta Italia la sicurezza in edilizia, tanto nel lavoro in quota, quanto in quello in spazi confinati: è la nuova palestra laboratorio per la sicurezza sul lavoro inaugurata alla Scuola Edile di Arezzo, polo formativo ad alta tecnologia per l'addestramento pratico degli operatori nato con l'obiettivo di ridurre gli infortuni e diventare riferimento nazionale per l’aggiornamento dei formatori.
Lo spazio offre una simulazione effettuata da personale esperto: "E’ una struttura progettata per potenziare la formazione tecnica e pratica dei lavoratori del comparto costruzioni. Il nuovo impianto consentirà di svolgere corsi specifici rivolti agli operatori del settore edile che lavorano in quota su tetti, coperture e in generale ad altezze a rischio o in spazi confinati, contesti in cui in caso di emergenza, è fondamentale conoscere procedure e manovre per operare in sicurezza e gestire anche eventuali salvataggi", spiega la Scuola Edile.
Il laboratorio si concentra su un approccio fortemente pratico che mira a ridurre drasticamente gli infortuni attraverso l’addestramento sul campo.
Il progetto, realizzato con risorse proprie della Scuola Edile e sviluppato in collaborazione con associazioni datoriali, sigle sindacali, e partner nazionali, nasce con un obiettivo chiaro: rafforzare la prevenzione qualificata e ridurre drasticamente gli infortuni, attraverso un’istruzione concreta e addestramenti in condizioni simulate.
L'inaugurazione stamani, alla presenza del direttore della Scuola Edile aretina Andrea Bigazzi, della presidente Sara Goretti, della vicepresidente Erika Carrazza, del direttore nazionale Formedil Stefano Macale che ha messo l'accento sulla capacità della struttura toscana di diventare punto di riferimento nazionale non solo per i lavoratori, ma anche per l’aggiornamento dei docenti e dei tecnici formatori: "Abbiamo chiesto di poter usare questa struttura per la formazione dei formatori di tutte le scuole d’Italia. Abbiamo acquisito la loro disponibilità e li ringraziamo sin da ora”.
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