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Attualità lunedì 25 gennaio 2016 ore 07:00

Prime querele per la vicenda Banca Etruria

Da uno dei paesi più colpiti dallo scandalo Bpel partono le azioni legali. A seguire le vicende l'avvocato Manneschi messo a disposizione dal Comune



CHIUSI DELLA VERNA — Poche settimane fa in una delle vere e proprie “capitali” della catastrofe bancaria, era iniziata un'azione di ascolto e tutela da parte del Comune, che in accordo con un legale aveva promosso un punto di ascolto gratuito per verificare se c’erano le condizioni per adire le vie legali contro la vecchia Bancaetruria. La metà delle famiglie del paese aveva sottoscritto titoli obbligazionari che poi hanno portato alla perdita – in certi casi – dei risparmi di una vita di lavoro.

Oggi da quell’azione partono le prime querele. Lo conferma l’avvocato Marco Manneschi, che dall’inizio di questo 2016 ogni sabato mattina si è recato a Chiusi della Verna in virtà di un accordo con l’Amministrazione Comunale. “Qui ho ascoltato tanta gente e le loro storie. Non sempre c’erano le condizioni per agire legalmente, ma in molti casi ho ritenuto che invece ciò fosse non solo possibile ma anche necessario. Lunedì consegnerò alla Procura un primo gruppo di querele, che verranno seguite anche da altre, ci affidiamo alla azione della Magistratura e confidiamo che, considerato come si sono svolte le vicende, si accerti la verità senza fare sconti a nessuno”.

Il reato ipotizzato è quello di truffa, per aver indotto in qualche caso ignari risparmiatori ad acquistare le famose obbligazioni subordinate, presentate a parole come una forma di risparmio garantita.

“Non è più il momento dello sdegno e della protesta generica”, ha commentato Giampaolo Tellini, Sindaco di Chiusi della Verna, "L’obiettivo è fare tutto quello che possiamo per aiutare i cittadini a recuperare i loro soldi. Sappiamo che non sarà facile e che non dipenderà tutto da noi, ma abbiamo già deciso di non stare con le mani in mano e nemmeno di fermarsi alla protesta”.

L'azione dunque va avanti, dopo lo stupore e la rabbia è ora il momento delle carte bollate.

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