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martedì 16 luglio 2019

Politica lunedì 29 agosto 2016 ore 10:35

Pd contro il congresso di Casa Pound a Chianciano

I consiglieri regionali Bezzini e Scaramelli chiedono al sindaco Marchetti di valutare le conseguenze della concessione di spazi pubblici al movimento



FIRENZE — Il congresso nazionale di Casa Pound è in programma dal 9 all'11 settembre proprio a Chianciano. La scelta dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Marchetti di concedere spazi al movimento è stata subito messa in discussione dal Pd locale. Oggi l'intervento di due esponenti dem in consiglio regionale.

"Noi siamo convinti che le regole democratiche si debbano applicare sempre, anche nei confronti di chi non ha la minima sensibilità verso questo sistema - scrivono in una nota i consiglieri regionali Pd Simone Bezzini e Stefano Scaramelli - Una città come Chianciano, da sempre aperta, democratica e ospitale, oltre a quelle regole, deve però utilizzare il buon senso e le ragioni di opportunità politica nei confronti di un evento politico, diverso da tanti altri, che rischia di trasformarsi in una fonte di tensione e di contrapposizione di cui faremmo volentieri a meno. Anche per questo la scelta dell’amministrazione comunale di concedere spazi pubblici per lo svolgimento del congresso di Casa Pound, una forza politica dal carattere indiscutibilmente antidemocratico, xenofobo e di ispirazione social-fascista, appare non solo discutibile ed inopportuna ma rischia di diventare un boomerang in termini di tenuta di tranquillità e quindi anche sul versante del tornaconto economico e turistico". 

"Siamo dunque molto preoccupati e condividiamo la posizione del Pd senese e di quello locale che in questi giorni si sono espressi con nettezza sulla vicenda - concludono Bezzini e Scaramelli - così come condividiamo lo spirito degli appelli che giungono dall'Anpi. Perché non bisogna mai abbassare la guardia sul rispetto della difesa dei valori democratici e sulla lotta contro i rigurgiti di ispirazione nazi-fascista. Al sindaco Marchetti chiediamo di valutare meglio e fino in fondo le conseguenze di una scelta che rischia di creare non pochi problemi".



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