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martedì 28 gennaio 2020

Attualità lunedì 29 settembre 2014 ore 18:01

Diecimila firme in tre giorni per De Falco

Gregorio De Falco

Massiccia adesione alla petizione lanciata a sostegno del comandante 'anti-Schettino', trasferito a sorpresa dal Comando generale in amministrazione



LIVORNO — Nella petizione si chiede al ministro dei trasporti Maurizio Lupi le ragioni della rimozione dai servizi operativi di Gregorio De Falco, l'ufficiale della Capitaneria di Porto di Livorno che coordinò i soccorsi la notte del naufragio della Costa Concordia all'isola del Giglio e famoso in tutto il mondo per aver ordinato per telefono a Francesco Schettino di tornare a bordo del transatlantico mentre quest'ultimo cercava di raggiungere la riva a bordo di una scialuppa.

''Nei giorni del disastro della Concordia - spiega Ivan Vadori, giornalista di San Vito al Tagliamento che ha lanciato la raccolta di firme - De Falco era diventato un simbolo di responsabilità. Chi ha causato il naufragio costato 32 vite umane e milioni di euro è a piede libero mentre chi è onesto e responsabile subisce un'ingiustizia del genere. Che messaggio stiamo dando al Paese?''.

La decisione del Comando generale delle Capitaneria di trasferire De Falco in amministrazione (definita dai suoi superiori ''un normale avvidendamento'') ha scatenato proteste a tutti i livelli istituzionali e lo stesso De Falco starebbe valutando di impugnare il provvedimento o di lasciare il servizio.



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