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sabato 07 dicembre 2019

Attualità mercoledì 25 aprile 2018 ore 06:00

25 aprile, la Toscana ricorda la Liberazione

Celebrazioni in tutta la regione. Rafforzato il monitoraggio dei messaggi razzisti e fascisti sul web. E nel 2019 riparte il treno della Memoria



FIRENZE — Una firma nel segno dell'antifascismo per celebrare il 25 aprile. La Regione Toscana, Anpi, Aned, Arci regionale e Istituto toscano della Resistenza e dell'età contemporanea hanno siglato un protocollo che rafforza sia la collaborazione nella creazione di eventi sulla memoria rivolti ai toscani che il monitoraggio e la segnalazione di contenuti di stampo razzista e fascista sui media e sul web.

"E' il prosieguo di un lavoro già autonomamente portato avanti dalla cinque istituzioni e associazioni – hanno detto il presidente della Toscana Enrico Rossi e la vice presidente ed assessore alla cultura Monica Barni – Insieme vogliamo costruire un argine e vigileremo come sentinelle di fronte alla preoccupante crescita di comportamenti e affermazioni che sfociano nell'apologia di fascismo e nella discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali e religiosi. Assistiamo infatti in Italia, ma anche purtroppo in Toscana, al moltiplicarsi di rigurgiti fascisti, minacce e intimidazioni".

Come accade dal 2004, in occasione del 25 aprile, la Regione ha anche annunciato il concerto al Teatro Verdi dedicato alla Festa della Liberazione dal nazifascismo che quest'anno unisce con due sinfonie eseguite dall'Orchestra della Toscana due primavere di liberazione: quella del '45 e quella del '68 di cui ricorre il cinquantesimo. Titolo 'Pace e Love'.

Nel frattempo la giunta regionale della Toscana ha rifinanziato per l'anno prossimo il Treno della memoria con cinquecento studenti che a gennaio 2019 andranno sui luoghi della deportazione. Perché la cultura è l'unica antidoto alle derive. Intanto ad agosto è in programma una summer school per gli insegnanti toscani sui temi dell'antifascismo e della memoria.

Oggi, poi, in tutta la regione sono in programma in tutte le province le celebrazioni per ricordare la Liberazione. A Firenze inizieranno alle 10 in piazza Santa Croce, dove sarà deposta una corona di alloro ai Caduti di tutte le guerre alla presenza delle autorità civili, militari e religiose. Poi, alle 10.30 sull’Arengario di Palazzo Vecchio la Filarmonica ‘Rossini’ intonerà l’Inno di Mameli. Impegnata negli eventi in programma in Toscana anche tutta la giunta regionale. Il presidente Enrico Rossi sarà a Poppi, in Casentino, uno dei paesi toscani lungo la 'Linea gotica'. Molte le stragi nazifasciste che insanguinarono le località casentinesi nel 1944: si ricordano quelle di Moggiona, che provocò 19 morti, di Quota, 7 morti, di Badia Prataglia, 4 morti. Mezzacosta, poi, fu teatro di un pesantissimo bombardamento tedesco. 

"Libertà, uguaglianza, antifascismo sono principi della nostra democrazia. Questi valori – ha detto Rossi – sono stati le scintille che hanno innescato il riscatto dell'Italia e di tutta l'Europa contro l'oppressione della tirannia e dell'occupazione nazifascista. Quanti hanno combattuto e creato le condizioni per un paese libero e democratico e quanti invece si sono schierati dalla parte di Hitler e Mussolini, della Repubblica Sociale e, come in Toscana, hanno lasciato aperta la strada a innumerevoli violenze e infami eccidi, non potranno mai essere equiparati".



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