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Attualità Martedì 20 Ottobre 2026 ore 17:46
Il casco intelligente vince la Start Cup

Il dispositivo, ideato da una startup spin-off dell'università di Firenze, è in grado di stimare il rischio di lesioni cerebrali in caso di incidente
FIRENZE — Un casco “intelligente” in grado di stimare il rischio di lesioni cerebrali in caso di incidente stradale. E' il progetto di NeuraShield Technology, spin-off del dipartimento di ingegneria industriale dell'Università di Firenze che ieri, a Start Cup Toscana 2026, si è aggiudicato il primo premio assoluto (del valore di 5mila euro) e due premi speciali offerti dagli sponsor Polo Tecnologico di Navacchio e Studio Rubino IP, accedendo di diritto al Premio Nazionale per l’Innovazione (Pni), che si svolgerà a Bari il 3 e 4 Dicembre.
La competizione, che premia le migliori idee innovative d'impresa nate nelle università e negli enti di ricerca, si è conclusa ieri alla Scuola Imt Alti Studi Lucca, dove si è tenuta la cerimonia di premiazione. L'iniziativa è stata finanziata e patrocinata dalla Regione Toscana, promossa nell'ambito del progetto GiovaniSì, ed è stata organizzata dall'Ufficio Regionale di Trasferimento Tecnologico insieme agli Atenei e alle Scuole universitarie superiori della Toscana.
Il team vincitore, composto da Niccolò Baldanzini, Andrea Bracali, Daniele Barbani, Anna Baldassarri, Luigi Flaccomio, Luca Tasselli, Filippo Bruschi, Edoardo Sarri, ha ideato un dispositivo IoT completamente invisibile e integrabile su diversi modelli di caschi protettivi. L’obiettivo è trasformare il casco in uno strumento tecnologico in grado di fornire dati post-incidente essenziali per soccorsi tempestivi. I medici potranno così avvalersi di una valutazione probabilistica delle lesioni traumatiche al cervello e di altre informazioni, riducendo i tempi di intervento.
Sono stati dieci i team finalisti, selezionati da un panel più ampio, che si sono confrontati in diversi ambiti (“Life Sciences-Medtech”, “ICT - Information and Communication Technologies”, “Cleantech & Energy” e “Industrial”) e sono stati valutati da una giuria sulla base del business plan e della presentazione sintetica dei propri progetti.
Alla cerimonia - aperta dai saluti di Sibilla Di Guida (Scuola IMT), dell'assessora regionale all’Università e alla Ricerca Cristina Manetti e di Evaristo Ricci (Associazione PNICube) - è intervenuto il prorettore Unifi al Trasferimento tecnologico, attività culturali e impatto sociale Marco Pierini, che ha moderato la premiazione con la professoressa dell’Università per Stranieri di Siena Caterina Toschi.
"Questo successo - ha commentato la rettrice Alessandra Petrucci - conferma il valore dell’impegno dell’Ateneo, che in questi anni ha affiancato alla qualità della didattica e della ricerca la promozione dell’imprenditorialità. Un impegno volto a trasformare conoscenze e competenze in progetti capaci di rispondere alle sfide di una società complessa come quella in cui viviamo".
"Unifi – ha aggiunto il prorettore Marco Pierini – offre un ecosistema integrato che accompagna studenti e ricercatori nella creazione d'impresa, garantendo formazione, mentoring e servizi di incubazione per tradurre il sapere scientifico in valore concreto per la collettività".
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