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Attualità giovedì 30 aprile 2020 ore 10:22

Covid, pagamenti in forte ritardo per la Cig

Sono solo 2.100 su 34mila le domande processate dall'Inps fino all'accredito della cassa integrazione sui conti correnti dei lavoratori



FIRENZE — Sono circa 34mila le aziende toscane che hanno presentato domanda in Regione per accedere alle varie forme di cassa integrazione finanziate dal governo per fronteggiare la crisi generata dall'epidemia di Covid e i lavoratori interessati sono circa 67mila.

Più di 20mila richieste sono state trasmesse dalla Regione al'Inps nella sola giornata del 27 aprile. Purtroppo però delle 14mila precedentemente inoltrate, solo il 30%, quindi circa 2.100, sono state interamente processate dall'Inps con l'erogazione ai lavoratori del relativo contributo. Migliaia di lavorano sono ancora in sospeso e purtroppo si profilano  tempi molto lunghi. 

Durante un confronto fra la Regione e i vertici dell'istituto, è emerso che soltanto nell'ultima settimana di Maggio l'Inps riuscirà ad effettuare gli accrediti sui conti correnti dei lavoratori citati delle ventimila richieste inoltrate il 27 Aprile e solo per i contributi relativi al mese di Marzo. Per tutti gli altri sarà necessario aspettare il mese di Giugno. 

Che cosa ha provocato questi ritardi?

"Per procedere al pagamento della cassa integrazione, sia ordinaria che in deroga, è necessario seguire un iter, sia pur fortemente semplificato in questa fase di emergenza, che consiste nell’acquisizione, una volta completata la procedura di autorizzazione da parte dell’Istituto, di un modello (SR41) che viene trasmesso dalle aziende o dai consulenti ad Inps - si legge in una nota della Regione - Questa fase richiede ulteriori tempi di lavorazione per poter procedere con l’effettiva emissione del mandato di pagamento, a cui si devono aggiungere i tempi delle banche, di norma cinque giorni".

Regione e Inps assicurano che i loro dipendenti ce la stanno mettendo tutta per dare una risposta ai lavoratori. Certo è che, ancora un volta, la burocrazia aggrava ulteriormente situazioni già pesantemente critiche.

In attesa dell'erogazione del contributo, i lavoratori possono comunque chiedere un anticipo della cig, senza interessi nè costi, alle banche che hanno siglato un accordo con la Regione per fornire questo servizio he pealtro presto sarà fornito anche dlla Poste. E per ricevere l’anticipo, ribadisce la Regione, non è prevista la presentazione del modello SR41. Basta rivolgersi alle banche 'convenzionate'.

Gli istituti bancari che hanno sottoscritto l'intesa con la Regione Toscana per l'anticipo della cig sono 24. Eccole: Cassa Risparmio di Volterra, Banca Popolare di Lajatico, Monte dei Paschi di Siena, Unicredit, Banca Cambiano, Intesa Sanpaolo, Banca Alta Toscana Credito Cooperativo, Banca di Anghiari e Stia Credito Cooperativo, Banca Centro - Credito Cooperativo Toscana-Umbria, Banco Fiorentino – Mugello Impruneta Signa – Credito Cooperativo, ChiantiBanca Credito Cooperativo, Banca dell'Elba Credito Cooperativo, Banca di Pescia e Cascina Credito Cooperativo, Banca di Pisa e Fornacette Credito Cooperativo, Banca di Credito Cooperativo di Pontassieve, Banca Tema Terre Etrusche e di Maremma - Credito Cooperativo, Banca del Valdarno Credito Cooperativo, Credito Cooperativo Valdarno Fiorentino Banca di Cascia, Banca Valdichiana - Credito Cooperativo di Chiusi e Montepulciano, Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana Credito Cooperativo, ViVal banca - Banca di Credito Cooperativo di Montecatini Terme, Bientina e S. Pietro in Vincio, Banca Popolare Emilia Romagna, Banco di Lucca e Credit Agricole.



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