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Politica Mercoledì 22 Marzo 2017 ore 16:13

Coam, il Tribunale si riserva sul concordato

Si è tenuta l'udienza sulla proposta avanzata dai legali dell'azienda dal presidente della Lucchese Andrea Bacci. Ma la procura insiste: è bancarotta



RIGNANO SULL'ARNO — Sul crac dell'azienda di costruzioni che faceva capo ad Andrea Bacci, presidente della Lucchese calcio e amico di Matteo Renzi, la procura di Firenze ha aperto un'inchiesta in cui sono indagati per bancarotta fraudolenta e ricorso abusivo di credito sia Bacci che l'amministratore delegato Fabio Bettucci.

Oggi i giudici del tribunale fallimentare hanno esamitato la richiesta di concordato liquidatorio presentata dai legali dell'azienda, basata su una serie di garanzie personali degli stessi Bacci e Bettucci. La procura invece ha insistito sulla richiesta di fallimento.  Al termine dell'udienza, i giudici si sono riservati di decidere. 

"Ora si tratta solo di aspettare" ha commentato Bettucci all'uscita dall'aula.

Nel gennaio scorso ignoti spararono alcuni colpi di pistola contro la sede di un'altra azienda di Bacci, la Ab Florence di Scandicci. Un mese dopo per l'atto intimidatorio furono arrestate due persone, fra cui un imprenditore che aveva un credito in sospeso con Bacci da 270mila euro.


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